Ponte sullo Stretto argomento del giorno, alla Camera, con l’audizione di tantissimi esperti. Tra gli interventi più importanti c’è senza dubbio quello dell’Ingegnere Michele Longo, Direttore Gara Ingegneria di We Build. “il Ponte sullo Stretto – esordisce – è stato assegnato al termine di un lungo progetto di gara internazionale. Tra i progettisti ricordo Cowi, che ha progettato tra gli altri il Ponte sullo Stretto dei Dardanelli, il sospeso più lungo al mondo attualmente. Oggi We Build, come leader del Consorzio Eurolink, ha come unico interesse quello di realizzare il Ponte sullo Stretto, con l’obiettivo di mettersi a disposizione del paese quanto prima”.
Ponte sullo Stretto: l’importo
“L’importo dell’opera, come soli lavori per l’attraversamento, è di 4 miliardi e mezzo, circa 40% dell’importo totale. Il restante 60% è per un complesso di opere infrastrutturali di collegamento e di potenziamento della rete stradale e ferroviaria in Sicilia e in Calabria. Se paragoniamo questo importo con quello relativo agli investimenti desinati alla sola direttrice Alpi-Sicilia, la parte italiana del corridoio strategico europeo Scandinavia-Mediterraneo – che è di circa 80 miliardi per le infrastrutture ferroviarie e circa 30 miliardi per quelle stradali – ci rendiamo conto di quanto poco significativo sia l’importo necessario per il Ponte sullo Stretto“.
Ponte sullo Stretto: l’altezza certificata e il passaggio delle navi
“Il Ponte ha un’altezza massimo di 74 metri sul livello del mare e garantisce un canale di navigazione largo 600 metri con un franco minimo navigabile di 65,5 metri di altezza. Tale franco rispetta lo standard mondiale di 65 metri, pertanto è in grado di garantire un agile passaggio a tutte le imbarcazioni che transitano oggi nel Mediterraneo. Le uniche navi con un’altezza critica sono quelle da crociera di ultima generazione, ma queste hanno un sistema di ciminiere e antenne retraibili che consentono di ridurre l’altezza complessiva sotto i 65 metri. Le più alte sono comunque poche, come quelle della Royal Carribean, che hanno un’altezza 65 ai 72 metri, e utilizzano questo sistema di ciminiere e altezze retraibili per passare sotto i ponti più importanti, come quelli del Bosforo o per l’ingresso nel mar Baltico e quindi passerebbero anche sotto il Ponte sullo Stretto”.
Il Ponte sullo Stretto e le problematiche (che non esistono) sul vento
“Dal punto di vista aerodinamico, la particolare forma del Ponte, soggetta alle azioni del vento, è stata oggetto dei più approfonditi studi e di innumerevoli prove nella Galleria del Vento sia in Europa che in Nord America. E’ stata garantita una resistenza fino a venti di 300 km/h, questa velocità corrisponde a un periodo di ritorno di circa 2 mila anni. Pertanto così il Ponte è sicuro e stabile; il timore di importanti interruzioni del traffico ferroviario non è giustificato. Grazie al Ponte viene garantita la connettività tra Sicilia e Calabria anche nelle condizioni in cui il traffico sarebbe limitato e interdetto. Sarebbe garantita la percorribilità fino a venti di 150 km/h, si tratta di venti con tempi di ritorno che vanno dai 3 ai 5 anni e oltre a tale valore saranno impostate delle limitazioni in totale sicurezza”.
Il Ponte sullo Stretto e i terremoti: a quanto può resistere l’opera
“Per quanto riguarda le verifiche sismiche, i risultati di tutte le indagini condotte negli anni hanno confermato che i movimenti tettonici dell’Area dello Stretto non sono in grado di indurre spostamenti superiori a qualche centimetro al di sotto delle opere relative alle torri, su entrambe le sponde, rispettando dunque tutti i criteri di progetto. Il Ponte presenta un requisito di integrità strutturale compatibile con un sisma di magnitudo 7.5, quindi superiore al sisma del 1908″.
Ponte sullo Stretto: i tempi
“Il Ponte è un’opera immediatamente cantierabile, perché il progetto è già stato approvato su elevatissimi standard progettuali da tutti gli enti competenti. Appena sottoscritto l’atto aggiuntivo, che consente il ripristino del contratto, il progetto può partire. La durata della progettazione esecutiva è prevista in 8 mesi mentre la durata della costruzione del Ponte sarà di 74 mesi, cioè poco più di 6 anni“.
Ponte sullo Stretto: l’impatto occupazionale
“Il progetto avrà un forte impatto economico e occupazionale sul territorio, con un incremento sul Pil Nazionale pari a 2,9 miliardi per anno, cioè lo 0,17% del Pil Nazionale. Con circa 300 fornitori, piccole e medie imprese del territorio, coinvolte. Si prevede un valore di circa oltre 100 mila persone potenzialmente impiegabili nel corso della vita del progetto, incluso l’indotto generato, con personale prevalentemente assunto in Regioni come Sicilia e Calabria con alto tasso di disoccupazione”.


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