“Sulla questione del Ponte sullo Stretto di Messina assistiamo a una netta contrapposizione tra chi ha voglia di realizzare un’opera di interesse nazionale, anzi sovranazionale e chi, invece, si oppone al progetto sollevando questioni di pregiudizialità per contrasto alla Costituzione che con la Costituzione non hanno nulla a che vedere“. E’ quanto ha affermato in Aula alla Camera il deputato Gianluca Vinci (Fdi) nel corso della discussione sulla conversione del decreto-legge 31 marzo 2023, n. 35, recante disposizioni urgenti per la realizzazione del collegamento stabile tra la Sicilia e la Calabria.
“Le opposizioni dicono che costerà troppo e non interessa agli italiani. In realtà il costo stimato ad oggi è di circa 10 miliardi di euro, meno di un solo anno di reddito di cittadinanza, e la sua realizzazione gioverà non solo alle città che si affacciano sulle due sponde dello Stretto ma al Paese intero”, conclude Vinci.


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