Ponte sullo Stretto: “in 40 anni di studi, esaminati tutti gli aspetti dai migliori tecnici internazionali”

Le parole di Fabio Brancaleoni, già professore ordinario di Scienze delle costruzioni presso l’Università La Sapienza di Roma, all’audizione presso le commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera sul Ponte sullo Stretto

“Ho partecipato dal 1974, da neolaureato alla Sapienza di Roma, ai lavori sul progetto del Ponte. Dopo il disastro del Ponte di Dakoma nasce una nuova concezione aerodinamica e di impalcati. Poi si torna agli impalcati pesanti. Per il Ponte di Messina non andavano bene i progetti tradizionali, servivano operazioni che andassero a ridurre, e non eliminare, le azioni del vento. A inizio 2000 iniziano a costruirsi Ponti con impalcati “tipo Messina”, così venivano chiamati. Si possono citare quelli a Honk Hong, Stati Uniti, Cina”. Così Fabio Brancaleoni, già professore ordinario di Scienze delle costruzioni presso l’Università La Sapienza di Roma, all’audizione presso le commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera sul Ponte sullo Stretto.

“La fattibilità di questo Ponte è oltre ogni dubbio, in 40 anni di studi sono stati esaminati tutti gli aspetti dai migliori tecnici internazionali. Questo deve far capire quante persone hanno lavorato e visionato gli studi”.