Palermo: l’On. Ferro in visita al Momumento ai Caduti nella lotta contro la Mafia

Il deputato Ferro, in Sicilia per impegni istituzionali, ha reso omaggio alle vittime di mafia: "un piccolissimo tassello in questa immane lotta per la legalità e la giustizia"

“L’unico modo di onorare il sacrificio dei servitori dello Stato che hanno dato la loro vita per combattere la mafia è quello di cercare di esserne degni nel lavoro di ogni giorno, da portare a termine con impegno, determinazione e coerenza. Sapendo sempre da quale parte stare”. Sono queste le parole dell’On. Wanda Ferro, in visita al Momumento ai Caduti nella lotta contro la Mafia. “Ieri sono stata in Sicilia con la volontà di supportare la creazione di un sempre più forte gioco di squadra tra governo, istituzioni del territorio, forze dell’ordine – con un sempre maggiore coinvolgimento della società civile, dell’imprenditoria sana, delle categorie, del terzo settore – perché vengano restituiti alla comunità i beni confiscati a cosa nostra, accumulati dalle cosche sulle spalle dei sacrifici e delle speranze dei siciliani onesti”.

“La mafia vive di simboli, e noi vogliamo mostrare a tutti che siamo capaci di trasformare i simboli del loro potere e della loro ricchezza in simboli di rinascita e di riscatto, trasformando i loro beni in presidi delle forze dell’ordine o in strutture di valore sociale in cui aiutare i più deboli. Vogliamo togliere alle mafie quel consenso sociale che gli consente di fare affari, di condizionare la vita delle comunità, persino di garantire per anni la latitanza a boss sanguinari come Matteo Messina Denaro.

“È con la speranza – conclude Ferro – di essere riuscita a mettere un piccolissimo tassello in questa immane lotta per la legalità e la giustizia, che sulla strada per Palermo ho voluto rendere omaggio ai Servitori dello Stato le cui vite sono state spazzate via con il tritolo a Capaci: Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani. Con una forte emozione e l’impegno di non tradire mai il loro sacrificio, di non tradire mai la fiducia della gente perbene”.