La morte del maresciallo dei Carabinieri Antonino Lombardo non è ancora stata chiarita. Ora, se ne occuperanno cinque avvocati, due consulenti, un carabiniere e un giornalista. Le nuove indagini sono state commissionate dai familiari del maresciallo la cui morte, risalente al 4 marzo del 1995, fu archiviata come suicidio. Secondo i famigliari, invece, fu assassinato.
Il pool tecnico appena costituito è stato intitolato al magistrato Rocco Chinnici. Ne fanno parte gli avvocati Salvatore Traina, Giada Traina, Dario D’Agostino, Manuela Gargano, con il contributo di un’altra nota penalista, l’avvocato Rosalba Di Gregorio; con loro anche la grafologa Valentina Pierro e l’esperto balistico Gianfranco Guccia, assieme al giornalista Roberto Greco, al maresciallo maggiore Salvatore Cassarà e allo scrittore e regista Aldo Sarullo. Quest’ultimo era presente nello studio tv della trasmissione di Michele Santoro, Tempo Reale, quando Lombardo venne pesantemente attaccato dai sindaci di Palermo e Terrasini dell’epoca, Leoluca Orlando e Manlio Mele.
Poco prima della morte il maresciallo era passato al Ros, dopo avere guidato per anni la stazione di Terrasini. Secondo Traina venne “suicidato“. “Abbiamo individuato i possibili responsabili dell’omicidio – dice l’avvocato, che fu anche legale di Bernardo Provenzano –. Abbiamo anche individuato il movente, ben diverso da quello finora ipotizzato al fine di depistare le indagini. Manterremo il massimo riserbo sui risultati delle indagini e anche sulle ispezioni e sopralluoghi che si svolgeranno prossimamente. Ci auguriamo che presto vengano rese note le verità sulle stragi e gli omicidi strettamente connessi“.



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