La Figc condanna, la Corte d’Appello conferma, il Coni ribalta tutto, torna indietro e avvisa tutti: “esaminate meglio il Processo, tornate in Appello”. Dovessimo spiegare brevemente la sentenza sulla penalizzazione della Juve, questo sarebbe il modo più semplice e pratico. La Procura Figc dispone il -15, in secondo grado ribadiscono la pena, in terzo entra in gioco il Collegio di Garanzia e “riporta indietro tutto”. Nuove valutazioni rinviate nuovamente alla Corte d’Appello, ma intanto i 15 punti di penalizzazione non ci sono più.
Cosa significa? Vi ricorda qualcosa? Ebbene sì, è il caso Reggina. È vero, le accuse sono diverse, ma non è su quello che ci dobbiamo concentrare. Piuttosto, il focus resta sul percorso intrapreso dalla Giustizia, con il Coni che “riporta la Federazione sulla terra”, al netto di decisioni assunte e di dichiarazioni di prese di posizione. Che la Figc voglia la propria autonomia, si sa. E ci sta anche che lo ribadisca. Ma poi parlano i fatti e, oltre ad alcuni precedenti, c’è quello di oggi, fresco fresco. Il Coni ribalta la sentenza sulla Juve e i 15 punti vengono intanto eliminati.
Fa bene, dunque, la Reggina, a giocarsi la carta Collegio di Garanzia. I professionisti assunti in sua difesa sapranno certamente come giocare la partita. E lo sa pure Inzaghi, che oggi in conferenza ha rimarcato: “noi abbiamo 49 punti, confido nella società, ho letto anch’io le carte e quei punti potranno restituirceli”. Un po’ come Allegri, in queste settimane, ribadiva la posizione della Juve: “ci giochiamo il secondo posto”. E poco importa che adesso è terza. Il concetto era chiaro e lui aveva ragione.


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