Una lunga eclissi, tutto nero senza il rosso, 16 anni di buio: era dalla stagione 2007 che il Milan non raggiungeva la semifinale di Champions League, l’anno dell’ultimo successo. Basta un pareggio ai rossoneri in virtù dell’1-0 di San Siro contro un Napoli meno brillante del solito nell’arco delle due sfide. Il copione è quello di una serie tv, ma già vista.
Il primo tempo ricalca perfettamente la gara d’andata: il Napoli attacca con foga, il Milan si chiude a riccio e prova a ripartire. Dopo i primi 20 minuti, l’intensità del Napoli cala leggermente e il Milan parte in contropiede e fa male. Leao sfonda in area, Mario Rui lo abbatte, è rigore! Giroud si presenta dal dischetto, l’intero “Maradona” mette pressione: palla sinistra, Meret pure. Parata! Il bomber francese prova a rifarsi poco dopo, con una gran finta e una conclusione in equilibrio precario che Meret salva un piede.
Il “Maradona” si infiamma di nuovo, ma Leao si abbatte come un acquazzone sulla difesa avversaria: dalla trequarti del Milan all’area del Napoli, una galoppata tremenda in cui fa secchi 3 avversari e mette dentro per Giroud che alla terza occasione non può sbagliare.
Nella ripresa il Napoli continua ad attaccare ma non riesce a sfondare il fortino rossonero. Il Milan, come già accaduto all’andata, smette anche di ripartire e si concentra unicamente sulla fase difensiva: Calabria annulla Kvaratskhelia dopo un inizio balbettante, Kjaer e Tomori fanno la voce grossa con Osimhen.
Ma sulla destra l’ex Reggina Di Lorenzo dà una chance al Napoli: il terzino si infila in area, crossa e pesca il braccio di Tomori, è rigore. Kvara contro Maignan: palla a destra, portiere pure, come nel primo tempo, ancora un rigore parato! In pieno recupero Osimhen trova il primo pallone giocabile e lo butta dentro di testa per l’1-1, ma non c’è più tempo: il Milan è in semifinale di Champions League.


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