E’ l’uomo del momento. Prima convocazione in azzurro, prima gara da titolare. E fa un figurone. Niccolò Pierozzi sta bruciando le tappe. Otto gol l’anno scorso alla prima tra i Prof in Serie C, tre gol e due assist quest’anno alla Reggina alla prima in B. Arrivato dalla Fiorentina questa estate, è uno dei punti fermi di mister Inzaghi sulla corsia di destra.
E, dopo la gara di ieri in Serbia, il giocatore è stato intervistato dalla Figc, esaltando Reggio e la Reggina a due giorni dal match tra gli azzurrini e l’Ucraina di lunedì sera al Granillo: “Sarà bellissimo, perché sono sicuro che il pubblico di Reggio Calabria verrà in massa allo stadio a sostenerci e a godersi una serata che con la Nazionale non capitava da tanto tempo – dice – I tifosi della Reggina sono fantastici, e noi giocatori siamo i primi a essere dispiaciuti per il momento poco favorevole che stiamo vivendo”.
I primi ricordi di Niccolò in Nazionale sono di un’Italia dai grandi attaccanti, tra cui c’era Pippo Inzaghi, suo allenatore sullo Stretto: “Vedevamo le partite al mare con la mia famiglia, sono i miei primi flash legati a un campo di calcio – ricorda – Inzaghi mi ha fatto una grandissima impressione: trasmette tutto il suo carisma e il suo carattere forte, ma la cosa che mi ha colpito più di tutte è il suo volersi mettere ogni giorno in discussione nonostante da calciatore abbia vinto tutto”.


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