“Non mettete alla prova l’Iran“. Un avvertimento dal sapore di minaccia quello rivolto dal comandante Amirali Hajizadeh che si è rivolto direttamente a USA ed Europa. L’Iran ha sviluppato un missile da crociera a lungo raggio avente un’autonomia di 1650 km, stando a quanto dichiarato dal Comando aerospaziale dei Guardiani della Rivoluzione: “ora siamo in grado di colpire portaerei statunitensi anche a 2mila chilometri di distanza“.
Il nuovo missile cruise si chiava Paveh. “L’Iran svelerà presto i suoi missili ipersonici capaci di raggiungere la velocità di Mach 12 e 13″, cioè 12 o 13 volte la velocità del suono. Le basi militari americane nella regione sono ora sotto monitoraggio e possiamo colpirle in qualunque momento se necessario. Sono come carne sotto i nostri denti“, ha dichiarato Hajizadeh.
Ma non solo. L’Iran vuole vendicare la morte del generale Soleimani, rimasto ucciso in un attacco di droni USA a Baghdad il 3 gennaio 2020: “l’Iran sta cercando di assassinare l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, l’allora segretario di Stato Mike Pompeo e l’allora comandante del comando centrale (Centcom), il generale Kenneth McKenzie, per aver ordinato l’uccisione del comandante dei delle Forze al Quds dei Guardiani della Rivoluzione, Ghassem Soleimani“.


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