Momento delicato a Venezia, prossimo avversario della Reggina. Gli amaranto, quasi come un calamita, in questo avvio hanno avuto la capacità di ritrovare squadre in difficoltà tecnica o societaria prima o dopo l’incontro. Si pensi alle crisi di risultati di Palermo, Cittadella o Cosenza dopo le pesanti debacle al Granillo o ai difficilissimi momenti vissuti da Perugia e Cagliari prima di incontrare la squadra dello Stretto. Ora a Venezia è lo stesso: i lagunari, retrocessi dalla Serie A, sono partiti malissimo, al “Penzo” hanno ottenuto un solo punto e ora rischiano il tragico doppio salto all’indietro, come accaduto l’anno scorso al Crotone.
Per questo, la società ha deciso di chiamare in panchina l’esordiente (su una panchina cadetta) Paolo Vanoli, dopo l’esonero di Javorcic e il “traghettatore” Soncin. In città, però, monta la contestazione: “la pacchia è finita” è la frase presente in uno striscione esposto dagli ultras arancioverdi fuori dal portone della sede del club a Taliercio. Anche di questo ha parlato, alla vigilia, il neo tecnico, che ha elogiato anche la Reggina e Inzaghi: “nella partita di domani, indipendentemente dal risultato, bisognerà sudare la maglia. Incontriamo una formazione che ha dimostrato di essere forte, allenata da un tecnico esperto della Serie B. Le insidie per noi sono tante: a livello mentale, trovarci così in basso in classifica comporta una perdita di fiducia. Bisognerà restare in partita per tutti e 90 i minuti. Quella di domani sarà soprattutto una sfida per capire quali sono i nostri limiti e dove possiamo arrivare. Stimo molto mister Inzaghi, che ha fatto grandi cose qui a Venezia ed è ripartito con grande umiltà e dedizione per portare la Reggina al livello a cui è ora”.
Sulla contestazione: “credo sia giusto che i giocatori conoscano e comprendano il disappunto della tifoseria. Dobbiamo recuperare il nostro pubblico con attaccamento alla maglia e fatica. Quando si parla di sacrificio, non si parla solo di resilienza, ma anche della capacità di reagire con forza e determinazione. Oggi, la mia priorità principale è quella di far reagire i ragazzi, motivandoli a dimostrare fino in fondo le qualità che hanno, delle quali ho avuto definitiva conferma durante la preparazione settimanale. Questa è una rosa giovane, da cui la gente si aspetta molto. La squadra deve avere delle fondamenta solide, che poggino sui veterani di questo club: sono loro a dover insegnare a tutti cosa vuol dire vestire questa maglia. La qualità non basta, serve la personalità”. Di seguito, invece, la lista dei convocati del tecnico: sono 26 i giocatori scelti.
- Portieri: Bruno Bertinato, Jesse Joronen, Eryk Adam Slowikowski
- Difensori: Antonio Candela, Pietro Ceccaroni, Luca Ceppitelli, Ridgeciano Haps, Marco Modolo, Harvey St Clair, Michael Svoboda, Maximilian Ullmann, Przemysław Wiśniewski, Facundo Zabala, Francesco Zampano
- Centrocampisti: Magnus Andersen, Gianluca Busio, Domen Črnigoj, Michaël Cuisance, Antonio Luca Fiordilino, Tanner Tessmann
- Attaccanti: Denis Cheryshev, Jack de Vries, Dennis Johnsen, Andrija Novakovich, Nicholas Pierini, Joel Pohjanpalo


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