“Lo dico? Lo dico. La Federazione sta pensando di far giocare la Nazionale a Reggio Calabria. Domani verrà da noi un funzionario, sarà ricevuto dal Direttore Generale Martino, perché c’è questa idea. Io ho già detto a Gravina che lo ringrazio del pensiero, non abbiamo chiesto niente e non andiamo da nessuna parte con nessun cappello in mano”. Musica per le orecchie dei tifosi della Reggina e dei cittadini di Reggio Calabria. A distanza di 18 anni, infatti, gli azzurri possono tornare al Granillo. Ad annunciarlo, a Video Touring, è il Presidente amaranto Marcello Cardona. Tante le novità annunciate da parte dell’ex arbitro, anche sul progetto nuovo stadio: “venerdì pomeriggio il dottor Ferraro incontrerà il Sindaco f.f. Brunetti a Palazzo San Giorgio per discutere ulteriormente della questione. Vogliamo che la città di Reggio possa vivere il Granillo tutti i giorni, ma specialmente il giorno della partita dalla mattina alla sera. Adesso bisogna fare dei passi tecnici in avanti. In questa fase c’è serenità e, da parte della società, l’assoluto interesse”.
La Reggina, ma Cardona lo ripete sin da questa estate, è tornata a suscitare interesse. La presentazione dei calendari lo dimostra, poi la scelta Inzaghi e questo meritatissimo secondo posto. “Taibi mi ha detto: mentre a giugno io cercavo, oggi mi cercano. Ora ci chiamano, cercano il nostro parere. Da quanto tempo non vedevamo una ola da parte di tutto lo stadio, al Granillo? Per me questo è un onore, Reggio Calabria e i tifosi meritano. Non dobbiamo dimenticare la scelta di Felice Saladini, il suo coraggio. I reggini lo ricordino. Saladini è un vulcano, ha delle idee che comunica a me e Ferraro e spesso ci sorprende. Adesso bisogna consolidarsi. La strada è molto complessa ma la nostra società è attenzionata e ben voluta. Stiamo pensando a dei totem in Aeroporto, ad aprire dentro la sede un punto vendita”.
Un passaggio anche sul calciomercato: “abbiamo parlato con Inzaghi. Abbiamo altre 6 partite, cioè 18 punti, e al termine vedremo dove siamo. Poi c’è la fatidica frase: ‘dove vogliamo andare’, che verrà ragionata l’1 aprile, che sarà il giorno di Genoa-Reggina e mancheranno 8 partite alla fine. Quel giorno ci sarà una pronuncia ufficiale da parte della società. I ragazzi sono tutti meritevoli di essere considerati. Ho letto sui giornali di alcuni nomi. Taibi mi ha detto che neanche lo conosce”.
“Nella Reggina non c’è nessun Paperon de Paperoni, c’è un imprenditore con un socio di minoranza, importanti, qualificati, ma la società va gestita in modo sostenibile. Per questo devono esserci figure competenti. La testa noi ce l’abbiamo già a giugno prossimo, non capiterà quanto accaduto, per ovvi motivi, la scorsa estate. La questione debitoria? La Reggina è una delle pochissime società professionistiche in Italia che paga tutti i dipendenti ogni mese, il 5. Noi non paghiamo a scadenze federali, è una regola che Saladini ha introdotto. Noi siamo oberati da pignoramenti, tentativi di sequestro, ma che riguardano il passato, che affrontiamo sistematicamente pagando”, conclude il Presidente, con una curiosità finale e una risposta a una domanda al volo: “una delle prime cose che Inzaghi ci ha chiesto, e lo faremo, sono le telecamere nei campi d’allenamento. Questo perché ci tiene a far vedere ai propri giocatori quello che fanno durante l’allenamento. Io Sindaco di Reggio Calabria? Non è il mio mestiere”.


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