Cannavaro e Inzaghi si ritrovano. Avversari lo sono stati tante volte, ma sempre in campo e mai in panchina. Compagni, invece, solo in azzurro, anche e soprattutto in quelle notti magiche del 2006, che ad oggi risuonano amare vista l’assenza dell’Italia al Mondiale in Qatar. Ma a prendersi la scena del calcio italiano adesso è la Serie B e il match di domani tra Reggina e Benevento. Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico dei sanniti ha esaltato gli amaranto e Inzaghi: “la Reggina è una squadra forte ed esperta, con un allenatore che conosce benissimo la serie B. Sa soffrire e sa attaccare, visto che è il miglior attacco della serie B. Porta al gol tanti calciatori, quindi dobbiamo essere consapevoli di questa forza dell’avversario e dovremo essere bravi a limitarli. Solo così potremo esaltare le nostre caratteristiche”.
“Il fatto di trovare tanti miei ex compagni fa piacere – ha rimarcato l’allenatore giallorosso parlando di Inzaghi – Pippo ha lasciato un ricordo fantastico a Benevento facendo un qualcosa di straordinario, adesso allena un’altra squadra. Non dobbiamo pensare alle carezze perché per novanta minuti siamo nemici. Durante la partita dobbiamo pensare a fare il nostro lavoro, poi finirà tutto dopo il novantesimo”. La gara di domani sarà contraddistinta dal maltempo e dal campo pesante, ma per Cannavaro “il fatto di giocare sotto la pioggia è indifferente. Quando uno vuole giocare si può adattare in qualsiasi situazione. Le scelte sono sempre dovute al fatto di chi ho a disposizione, sicuramente non le faccio in base al clima. Guardo molto ciò che mi danno durante la settimana, perché è in quel momento che un calciatore deve dimostrare”.


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