Nel girone d’andata non ha praticamente mai visto il campo. Poi Stellone gli ha dato fiducia, ha iniziato a giocare da titolare e non è uscito più. Bruno Amione è una delle felici sorprese della Reggina della scorsa stagione. Giovane, arrivato in prestito dall’Hellas Verona, da febbraio in poi è stato spesso il migliore in campo. E in riva allo Stretto era nato un soprannome: Bufalo. Probabilmente, una sorta di mix tra le sue capacità fisico-atletiche e quella “garra” tutta sudamericana tanto nota.
Il soprannome è rimasto anche adesso, in Serie A, alla Sampdoria, dopo che il difensore aveva fatto ritorno a Verona. E’, in un’intervista a “Il Secolo XIX”, Amione svela da dove è noto “Bufalo”: “la scorsa stagione i tifosi amaranto hanno iniziato a chiamarmi così dopo una partita da battaglia contro il Pisa. Ora mi chiamano così anche qui, mi piace”, ha affermato. Il riferimento è all’1-0 firmato Menez dello scorso febbraio, una delle tante gare in casa vinte da Stellone che hanno consentito alla Reggina di uscire dalle secche della classifica.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?