E’ nel programma del Centro/Destra che vinse le elezioni lo scorso 25 settembre e, da subito, il Ministro per le Infrastrutture, Matteo Salvini, si è messo all’opera per la sua realizzazione. Il Ponte sullo Stretto è sostanzialmente una priorità per il Governo guidato da Giorgia Meloni e quindi si sta cercando di mettere in ordine tutti i vari pezzi per la sua costruzione. Sarà importante l’incontro a giorni con Rfi ma Salvini si sta attivando anche per ottenere un finanziamento europeo. Per auspicare l’elargizione di denaro per l’attraversamento stabile tra Calabria e Sicilia, il gruppo ID, di cui fa parte la Lega, ha presentato anche un emendamento per inserirlo tra i cosiddetti “missing link” ferroviari e stradali da finanziare.
Altri finanziamenti dovrebbero comunque arrivare dal Pnrr e dai Fondi di Coesione, com’è stato confermato martedì scorso nella riunione tra Salvini ed i presidenti di Calabria e Sicilia, Roberto Occhiuto e Renato Schifani, dove si è parlato anche del “modello Genova” da applicare al Ponte. Una soluzione che ha dato risultati rapidi in tutti i sensi sia burocratici che di costruzione. Il governo Conte, in quell’occasione, approvò d’urgenza un decreto che sancì la nomina del Commissario straordinario per la ricostruzione, dotato di ampi poteri. Unici vincoli da rispettare, il Codice penale e i regolamenti antimafia.


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