Reggina, il “quasi amaranto” Rami accusa Inzaghi: “che sfortuna imbattermi in lui…”

Se Rami si fosse accordato con la Reggina, e fosse rimasto ancora, avrebbe probabilmente dovuto discutere con il mister per una sua eventuale permanenza. Ma questo non è accaduto e non accadrà mai, perché allora il calciatore confessò, all'ultimo momento, di voler intraprendere un'altra strada, proprio quando sembrava tutto fatto

Nell’estate del 2020 è stato ad un passo dalla firma con la Reggina, neo-promossa in Serie B. Sarebbe stato l’altro “colpo ad effetto” dopo quello di Jeremy Menez. E avrebbe potuto, chissà, ritrovare anche lui mister Inzaghi quest’anno, così come accaduto per il francese. O forse no. Se per Houdini l’arrivo di Inzaghi si sta rivelando fondamentale, infatti, per Adil Rami non sarebbe potuto essere così. L’ex difensore francese ha condiviso l’esperienza rossonera nel 2014-2015 sia con il connazionale numero 7 che con l’ex bomber azzurro che ora siede sulla panchina amaranto.

Impressioni? Tutt’altro che felici. Lo stesso Rami lo confessa a BeInSports, come riportato da varie testate di marca rossonera: “con il Milan ho avuto la sfortuna di imbattermi in Inzaghi – ha detto – Ha fatto giocare i suoi amici. Me ne sono andato, volevo ritrovare il calcio vero”. Sono 21 le presenze in quella stagione, con un solo gol. Se Rami si fosse accordato con la Reggina, e fosse rimasto ancora, avrebbe probabilmente dovuto discutere con il mister per una sua eventuale permanenza. Ma questo non è accaduto e non accadrà mai, perché allora il calciatore confessò, all’ultimo momento, di voler intraprendere un’altra strada, proprio quando sembrava tutto fatto. E Taibi sentenziò: “mancanza di rispetto”.

Non è la prima volta che il difensore attacca mister Inzaghi per quella esperienza rossonera. Qualche anno fa disse di lui: “ho avuto tanti maestri nella mia carriera, penso a Garcia, Blanc, Deschamps, Emery o Seedorf. Li osservavo mentre erano al lavoro e pensavo a quanto fosse difficile essere come loro. Poi è arrivato Inzaghi, e mi ha convinto che tutti possono riuscirci. Era una catastrofe”.