“L’occhio” attento del Giudice Sportivo nei confronti della Reggina continua. Dopo la discutibile squalifica a mister Inzaghi per bestemmia, nonché le decisioni successive ad alcuni membri del suo staff, arriva la multa nei confronti del club per i cori cantati dai tifosi amaranto nel corso del derby contro il Cosenza al Granillo di sabato. “Ammenda di € 2.000,00: alla Soc. REGGINA – si legge – per avere suoi sostenitori, in due occasioni del secondo tempo, intonato cori insultanti nei confronti dei tifosi della squadra avversaria”.
Non si tratta di una multa sanguinosa dal punto di vista economico, ovviamente, ma si può stare a discutere sull’oggetto di una decisione che ha sempre lasciato a desiderare ed è molto divisiva nei giudizi e nelle opinioni. Il coro “volgare” non è per forza – anzi quasi mai, nel 2022, a maggior ragione con le restrizioni legate a tessera e non solo – sinonimo di violenza fisica (anche perché c’è stato assoluto rispetto sabato al Granillo prima, durante e dopo il match), nella stessa misura in cui non lo è lo striscione goliardico o la battuta sarcastica. E questo vale anche se fosse orientato ai tifosi della Reggina (perché succede spesso, anche al Granillo). Nel calcio, almeno in quello, poche cose vanno prese sul serio. Se anche lì andiamo ad inserire quella discutibile dose di politicamente corretto…


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