Dopo il comunicato di ieri mattina, successivo a quello della Guardia di Finanza, la Reggina torna a parlare della perquisizione al Sant’Agata attraverso le parole del Presidente Marcello Cardona. Anche il Prefetto si dice ovviamente tranquillissimo della situazione. “La recente visita nella nostra sede della Guardia di Finanza – rivela a Gazzetta del Sud – ci lascia estremamente tranquilli, il nostro approccio è orientato alla totale collaborazione e disponibilità, ed i documenti richiesti non riguardano in nessun modo l’attuale società ma esclusivamente le gestioni precedenti”.
Dalle parole di Cardona si evince, come era tra l’altro prevedibile, che il club si ritrova ancora a dover affrontare situazioni pregresse, della vecchia gestione, di pochi mesi fa: “Sin dal primo giorno – confessa – dobbiamo gestire situazioni ereditate che continuiamo ad affrontare con rapidità ed integrità. E’ un lavoro meticoloso e faticoso, che lascia anche amarezza ma non intacca in noi la volontà di costruire una società giuridicamente forte, trasparente, che fondi sul rispetto delle regole il proprio agire. Avevamo messo in conto queste situazioni ed il lavoro che viene svolto fin dai primi giorni punta a mettersi alle spalle il passato. I nostri sforzi sono tutti orientati per portare il nome della Reggina nel punto più alto che non è solo sportivo ma anche quello di creare un modello di gestione impeccabile e trasparente”.


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