Due sconfitte, probabilmente entrambe meritate, ma sempre con la convinzione di non essere mai stata messa sotto sul piano del gioco. La Reggina recrimina per gli ultimi due stop, soprattutto per quello casalingo contro il Perugia, inaspettato, ma non fa di certo drammi. La squadra c’è, ha reagito e non ha sicuramente l’obiettivo di ammazzare il campionato. Diverso è invece il discorso del prossimo avversario, la corazzata Cagliari composta da gente come Pavoletti, Lapadula, Nandez, Nicolas Viola e non solo. I rossoblu, però, faticano. Hanno perso lunedì sera ad Ascoli, il loro cammino è ancora altalenante e annovera già due sconfitte interne, di cui una pesante contro il Venezia.
Per questo, non si fanno attendere i primi mugugni. L’ambiente, già da qualche settimana, non è contentissimo delle prestazioni e dei risultati, e la squadra si allontana sempre più dalla vetta (ora a -7), primo obiettivo. Addirittura, secondo quanto trapela dalla città sarda, per Liverani la fiducia sarebbe a tempo determinato. Così ha titolato, quest’oggi, la Nuova Sardegna. Nessun rischio, al momento, ma la gara contro la Reggina potrebbe significare tanto per il futuro. La piazza, invece, dai mugugni potrebbe passare ai fatti e non è esclusa la possibilità di una sorta di sciopero da parte di ultras e tifosi in generale. Insomma, così come l’ex avversario, il Perugia, anche il prossimo, per la Reggina, non naviga proprio in acque tranquille. Certo, considerando l’esito del match di sabato, non è detto che per gli amaranto sia un bene.


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