“Io ho cercato di avere un atteggiamento molto laico sul Ponte, tanto è vero che ho avviato lo studio di fattibilità che da un lato deve valutare come il vecchio progetto può e deve essere modificato alla luce delle novità tecnologiche e ambientali intervenute negli anni, e dall’altro fare un’ipotesi alternativa. Lei sa che nel vecchio progetto l’altezza del Ponte appare incompatibile con l’altezza delle navi, e non solo da crociera, che oggi è molto superiore rispetto a vent’anni fa? Il rischio di una scelta incompatibile con il gigantismo navale sarebbe quella di obbligare a circumnavigare tutta la Sicilia ma questo vorrebbe dire, tanto per dirne una, un forte danno per Gioia Tauro. Per questo ho voluto uno studio supplementare e ciò non c’entra nulla col dirsi a favore o contro. Ecco perché è necessario un approccio non ideologico“. Così Enrico Giovannini, ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, a Il Mattino, su progetto per il Ponte sullo Stretto di Messina.
“Nel frattempo, abbiamo investito molto per migliorare l’attraversamento dinamico, con primi effetti importanti che si vedranno, in termini di riduzione dei tempi di attraversamento, già nei prossimi mesi“, aggiunge.
Quella del “gigantismo navale”, che fa già ridere in termini semantici, è però l’ennesima fake del ministro sul Ponte: il progetto definitivo già approvato nel 2011 prevede un’altezza del canale navigabile di ben 76 metri, tale da consentire il transito di qualsiasi nave. Anche gigantissima (non esistono al mondo navi che superano i 70-72 metri e parliamo solo di casi rarissimi e isolati).


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?