L’ha definita la trattativa più difficile. E non poteva essere da meno. Anche se non è durata moltissimo, si è pero dovuto fare i conti con un osso durissimo, che proveniva da un periodo non semplice, come lui stesso ha confessato: “la trattativa più difficile da quando sono alla Reggina? Tante sono stato non semplici, forse la più difficile è Pippo Inzaghi, per convincerlo”. Lo ha confessato il Ds amaranto Massimo Taibi a Radio Touring. L’ex bomber del Milan inizialmente ha tentennato, si è guardato attorno, dopo Brescia è rimasto scottato e deluso, ma la visita di Saladini a Formentera e i tre anni di contratto hanno cambiato tutto. E proprio sulla trattativa con Saladini, Taibi svela: “è stato un tour de force di due mesi. Per un momento si chiudeva la trattativa, poi tramontava”.
Dalle trattative al calcio giocato. Si parla sempre di Fabbian, tra l’altro ieri in gol anche con l’Under 20 dell’Italia. Il suo è un prestito secco, ma la piazza sogna un’acquisizione, un po’ come accaduto per Rivas: “su Fabbian bisogna specificare, a volte i prestiti con diritto di riscatto sono prestiti mascherati, perché si possono fare i riscatti a un tot e poi i controriscatti a un euro. Solitamente le società, sui giocatori come Fabbian, fanno i prestiti. Io comunque ho appuntamento con l’Inter, ci parlerò a breve, e vedremo il da farsi. Questi club come Milan, Inter, Juve magari decidono che un giocatore non va per loro, così come è successo per Rivas. Andremo a parlare con Fabbian e vedremo. Fabbian aveva diverse richieste e l’Inter al momento non lo dava. Per Gori è uguale, è un prestito secco camuffato, con la Fiorentina che ha un controriscatto”.
Non solo Fabbian, però. Taibi elogia anche tanti singoli: “Gagliolo, non me ne voglia nessuno, è il difensore più forte di questa categoria. Crisetig? Non trovo un giocatore più forte come metodista in Serie B. Di Chiara è uno dei migliori terzini sinistri del girone. Liotti ha fatto il braccetto, il terzino e ora fa l’interno. Ha una bella gamba, un bel piede, inserimento, non dimentichiamo dei 5 gol l’anno scorso, vede la porta. Galabinov? Lo stiamo aspettando, per me in questo modo di giocare può fare tanti gol. Tempi di recupero? Lo aspetteremo per gennaio. Il problema over non c’è, non vorrei dire un’eresia ma a gennaio Loiacono diventa calciatore bandiera”.
Poi Taibi confessa di una totale novità quest’anno, una vera e propria novità anche per lui: “con questa proprietà è facile lavorare, con Saladini ho un rapporto da anni, mi ha dato carta bianca. Poi per la prima volta vivo quotidianamente il CdA: sento il dott. Brunori, Castaldo, Ferraro, Di Giosa, il Presidente Cardona. Hanno creato una squadra forte, con un confronto aziendale. Non si intromettono mai. Per la prima volta, chi è intorno al patron è di aiuto e non si intromette, non dice la sua, creando casini. Ho molto da imparare da questi personaggi”.
In ultimo, solita descrizione di Inzaghi e del suo rapporto con lui. Ed entra in gioco anche il suo staff: “con Pippo ho un rapporto di 30 anni, giocavamo insieme nel 1995. E’ una persona straordinaria e meticolosa, è un martello. Ma è bello, vedo in lui ciò che era da calciatore, perché vive per la partita. E’ esigente e poi ho notato una cosa: ha uno staff straordinario. Cura tutti i particolari e per un allenatore è più facile. Li vedi dalla mattina alla sera a lavorare, già stanno preparando la partita col Cosenza. A fine primo tempo è successa una cosa che non mi era capitata di vedere neanche quando giocano al Milan o al Manchester: già hanno le immagini del primo tempo, vanno a proiettarle nella tv per far vedere le situazioni in tempo reale dei giocatori. Questo staff ha una professionalità disarmante”.


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