“Agenda Draghi? Non esiste. Povero Calenda, deve correre in cartoleria a comprarsene un’altra“. Partiamo da questa frase, un tweet a firma di Nicola Fratoianni che, neanche tanto tempo fa (erano i primi dia gosto), si faceva beffe della volontà di Calenda di proseguire nel solco lasciato da Mario Draghi. Enrico Letta aveva proposto a entrambi un’alleanza con il PD che, poggiando su fragili basi, si è risolta in un nulla di fatto: Sinistra Italiana si era unita ai Verdi, Calenda aveva trovato in Renzi il partner politico ideale. A distanza di poco più di un mese e con le elezioni sempre più vicine, le posizioni si ammorbidiscono.
Intervistato ai microfoni de “Il Corriere della Sera”, Fratoianni ha aperto a possibili alleanze nel caso in cui dal voto del 25 settembre non emergesse una solida maggioranza di centrodestra: “dovremmo lavorare a ricostruire un profilo politico, insieme col Pd, partendo dal Movimento 5 stelle. Anche da Calenda e Renzi? La lista di Renzi e Calenda non è espressione della destra italiana, nonostante alcune posizioni. Quindi se si dovesse costruire un’alternativa alla destra… Del resto io mi ero battuto per un’alleanza più larga, anche con loro“.


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