Reggio Calabria è terra calda, come il Sudamerica. Simili, per cultura, e non per niente storicamente intrecciate. E alla Reggina, il Sudamerica, ha dato tanto. Dal più recente argentino German Denis, che a Reggio ha dato ma da cui ha anche ricevuto, a bandiere come il brasiliano Mozart. E poi ci sono i paraguaiani. L’ultimo? Federico Santander, ufficializzato oggi dal club amaranto. L’ex attaccante del Bologna è il quinto. Bilancio? Più o meno in parità, ma la speranza è che “El Ropero” possa farlo propendere verso il lato buono.
Ce ne sono due, di paraguaiani, che in riva allo Stretto hanno lasciato decisamente il segno. Il primo è anche il primo paraguaiano in assoluto della storia amaranto e anche quello con la maggior militanza. Vi dice qualcosa, per caso, Carlos Humberto Paredes? Quattro anni a Reggio, dal 2002 al 2006, con oltre 100 presenze e 11 reti. Perno del centrocampo, proprio insieme a Mozart, era un calciatore completo, dotato di corsa, intensità e buona tecnica, capace di gol impossibili. Come non dimenticare, ad esempio, la splendida rovesciata contro il Palermo o il tacco volante contro la Sampdoria. Ma non solo Paredes. In quanto a gol impossibili c’è anche un certo Edgar Barreto, colpaccio in mediana di Foti e in grado di incantare nel suo primo anno a Reggio. Ciliegina sulla torta? La sventola da fuori con l’Empoli, quella che fa esplodere il Granillo e regala la salvezza alla Reggina (senza dimenticare i gol bellissimi a San Siro e nelle due sfide col Bologna la stagione successiva). Bene anche l’anno dopo, ma il suo apporto e i suoi gol non bastano a mantenere la Serie A. Lascerà Reggio ma girovagherà sempre in Italia tra Serie A e B, dal nord di Bergamo al Sud di Palermo.
Non solo bei ricordi, però. Tra le assolute meteore c’è infatti David Aquino, giovane terzino destro proveniente dal Palermo che i più ricordano soltanto per aver “girato” il sedere all’autore dell’assist per il gol di tacco di Orlando in un Reggina-Messina 0-1 del 2014. Dì lì a poco, panchina, tribuna e poi fuori dai radar. Scomparso, in assoluto. In ultimo lasciamo invece un giocatore che avrebbe potuto fare quanto e forse anche più di Paredes e Barreto. José Montiel è il sogno, la scommessa ma anche il rimpianto dell’ex Presidente Lillo Foti, che di lui disse che è stato il più forte mai visto al Sant’Agata. Solo lì, però, e non oltre le mura del centro sportivo. Pochissime presenze in A con la Reggina, qualcuna in B soprattutto da subentrato e due gol, di cui uno bellissimo con una punizione praticamente da metà campo in un Reggina-Livorno, a dimostrazione che i paraguaiani al Granillo si esaltavano in quanto a gol assurdi. Meglio in C col Benevento dopo, ma non ha mai mantenuto quelle aspettative che in tanti riponevano in lui. Di seguito la sequenza di gol sopra citati.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?