La prima ufficiale della nuova società, la prima ufficiale di Pippo Inzaghi. Una Reggina quasi nuova di zecca, venerdì sera, è di scena a Marassi, a Genova, per il match di Coppa Italia in casa della Sampdoria. C’è curiosità sui nuovi, sulle prime indicazioni tattiche del mister e sulla risposta a una condizione ancora precaria per via della partenza in ritardo, anche se al triangolare la squadra amaranto ha dimostrato di poter tenere bene il campo.
Al di là di tutto, però, venerdì – per forza di cose – sarà un amarcord. E quest’anno, tra nobili retrocesse e promosse di lusso, non sarà la prima volta. Mancano da qualche anno i match contro Cagliari, Genoa, Palermo, Modena. E Sampdoria, anche se milita in Serie A. L’ultimo confronto, però, è stato in B. Stagione 2011-2012, 6 maggio 2012 per la precisione. Finisce 3-1 per i blucerchiati grazie soprattutto alla doppietta di Pozzi, autentico trascinatore di una squadra capace di una rimonta pazzesca nel girone di ritorno grazie a Iachini, dopo il fallimento Atzori (proveniente proprio dalla Reggina) nella prima parte. Fu poi promozione ai playoff per i liguri, mentre la Reggina scivolò a metà classifica dopo un girone d’andata da ritmo playoff.
Prima di quella sfida, gli anni 2000 sono stati contraddistinti dalle sfide in Serie A. La Reggina ci arriva nel ’99 e ci ritorna nel 2002, la Samp la raggiunge l’anno dopo. Per gli amaranto, meglio le sfide al Granillo, perché al Ferraris non arriva mai la vittoria. Quasi sempre zero punti, tranne un pari a reti bianche nel 2006-2007 e l’ultimo “ricordino” in massima serie: quel 5-0 della band di Mazzarri che sancì la retrocessione degli amaranto (poi matematica qualche settimana dopo) e incrinò il rapporto di una parte di tifosi con l’indimenticato ex allenatore.


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