A un certo punto, 4 mila, sembrava un numero impossibile anche solo da avvicinare. E invece è stato non solo raggiunto ma anche superato. Importante sterzata nella campagna abbonamenti della Reggina, chiusa ieri sera con il dato ufficiale e definitivo di 4.130 tessere sottoscritte. Ad annunciarlo è il club amaranto, che ringrazia i tifosi: “grazie a chi ci ha dato fiducia e ha rinnovato un patto d’amore. Tutti gli altri? Li aspettiamo allo stadio, per spingere insieme i nostri colori”, le parole della società, che si aspetta già un incremento per il match di domenica sera del Granillo contro il Sudtirol, prima in casa della stagione.
Se ne aspettava di più, di abbonamenti, la Reggina, è risaputo. Lo ha ammesso ieri Taibi, non lo ha espresso apertamente la società ma è chiaro che sia così. Alla luce dell’estate di “passione”, del salvataggio in extremis, della scelta Inzaghi e di un mercato importante, la nuova proprietà si aspettava una risposta più coinvolgente, ma questo numero deve rappresentare comunque un dato da non sottovalutare, considerando la storia recente sugli abbonamenti. La vittoria a Ferrara e l’iniziativa sulla rateizzazione hanno sicuramente contribuito a un’importante sterzata negli ultimi giorni, ma non dimentichiamo la fiducia che – lo dice la storia – il tifoso infonde alla squadra nel corso della stagione.
Settimane fa, in altra pagina, abbiamo ripercorso la storia degli abbonati amaranto negli anni, tra A, B e C. Evidente a tutti come i supporters, dalle parti dello Stretto, vengano coinvolti e “raccolti” di settimana in settimana, coi biglietti singoli. Si pensi ad esempio all’ultima stagione esaltante, quella con la promozione in B della squadra di Toscano. Poco sopra le 5 mila le tessere sottoscritte in estate, ma la media gara per gara si alzò già alla prima coi circa 8 mila di Reggina-Cavese. Quell’anno, mai sotto quella soglia, con i picchi di oltre 10 mila e i 14 mila col Bari.


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