Ancora complimenti, per la Reggina. Si erano triplicati, dopo la vittoria di Ferrara, rispetto al silenzio attorno agli amaranto almeno fino a qualche settimana fa. Ciò era dovuto, ovviamente, all’incertezza sul futuro societario. Poi Saladini, Cardona, Inzaghi, un mercato importante e la bella figura a Genova seguita dal successo all’esordio. A Terni, infine, una sconfitta che ha (forse è un bene, lo abbiamo già spiegato in settimana) riportato calma. Ma la Lega B continua ad incensare gli amaranto: “il cantiere Reggina sta diventando un grattacielo”, titola un articolo sul sito ufficiale legab.it. I motivi sono legati proprio alle scelte di cui sopra, da quella societaria passando per la panchina e l’organico.
“L’estate 2022 – scrive – sarà sicuramente memorabile per tutti i tifosi reggini, il 17 giugno 2022 infatti, la storia della Reggina è radicalmente cambiata”. E così Saladini e poi Cardona: “L’imprenditore lametino Felice Saladini ha rilevato il club, scongiurando lo spettro del fallimento e garantendo un nuovo progetto tecnico ed economico in Serie BKT al popolo amaranto. Il giovane patron ha dimostrato subito la propria credibilità affidando la carica di presidente a un uomo dal profilo istituzionale elevatissimo come Marcello Cardona. Ex arbitro, poi Prefetto e Questore, con la sua figura ha mutato il volto del club. Reggino emigrato al nord, l’attuale figura guida della società incarna la voglia di riscatto e l’amore per la propria terra. È ritornato in patria con una missione ben precisa: ricondurre i calabresi verso la continuità progettuale e di risultati, mettendo a disposizione della proprietà ogni esperienza e conoscenza acquisita nel corso di una lunga e soddisfacente carriera”.
“Il secondo punto di svolta, stavolta prettamente sportivo, è giunto il 12 luglio”, il chiaro riferimento alla panchina. “In seguito a una lunga trattativa con l’allenatore Roberto Stellone per il rinnovo di contratto, arenatasi ad un certo punto, la dirigenza composta dal direttore sportivo di lunga data Massimo Taibi e dall’esperto direttore generale Gabriele Martino (anche lui di ritorno a Reggio Calabria) è riuscita a ingaggiare un mister dal pedigree impressionante in cadetteria come Filippo Inzaghi“. “Smaltita la delusione per la fine dell’avventura a Brescia, il Campione del Mondo 2006 ha scelto di sposare la visione di futuro di Saladini sottoscrivendo un contratto triennale. Nonostante abbia in passato vinto col Benevento e guidato, anche nella scorsa stagione, un organico davvero importante, il nuovo mister amaranto ha accettato di contribuire al processo di rifondazione della rosa nel contesto di una Serie BKT decisamente livellata verso l’alto. Al netto della difficoltà di primeggiare in un campionato ricco di corazzate con una squadra allestita in ritardo che ha iniziato molto dopo le altre anche semplicemente ad allenarsi, la Reggina sta fornendo al proprio mister tantissimi innesti. Molti dei calciatori che stanno arrivando in Calabria sono delle certezze e soprattutto una buona parte di essi è arrivata per esplicita richiesta di Filippo Inzaghi. Si ha la sensazione che tutte le componenti del club stiano agendo di concerto al fine di ottenere il massimo risultato possibile nel breve tempo a disposizione”. E così il lungo articolo (qui per leggere quello integrale) continua con la descrizione del mercato in entrata, mettendo in evidenza i diversi colpi importanti messi a segno dalla società.


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