Sicilia: dal personale Covid al condono edilizio, il Governo impugna 28 norme della legge di stabilità

Il Consiglio dei ministri ha impugnato davanti alla Corte costituzionale ventotto norme della legge di stabilità della Sicilia

La legge di stabilità votata dall’Ars siciliana non sono andate giù al Governo centrale basti pensare che, il Consiglio dei ministri, ha impugnato davanti alla Corte costituzionale ben ventotto norme. Tra esse quelle che riguardano l’assunzione del personale sanitario e tecnico impegnato nell’emergenza Covid e di diverse categorie di precari, il condono edilizio, i fondi  per i collegamenti interni dei Comuni.

Saltano anche l’istituzione della giornata della memoria dell’eruzione dell’Etna del 1669, il contributo  per le imprese della pesca, la possibilità per i dipendenti pubblici di chiedere l’anticipazione del Tfr. Impugnate anche le norme della Finanziaria per l’assunzione dei figli delle vittime del disastro aereo di Montagnalonga del 1972, per la stabilizzazione del personale ex Dipartimento Foreste.