Reggio Calabria, il Circolo “Gli amici della caccia”: “urge la stesura del Piano Faunistico Venatorio Regionale”

Reggio Calabria, il Circolo “Gli amici della caccia” sollecita il Presidente della Regione Occhiuto per la stesura del Piano Faunistico Venatorio Regionale

Il Circolo “Gli amici della caccia” chiede l’intervento urgente “del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto in merito alla emanazione del Piano Faunistico Regionale poiché sembrerebbe che anche quest’anno dovrà subire l’ennesimo slittamento nonostante quanto sostenuto mesi orsono dall’Assessore Gianluca Gallo. I cacciatori calabresi da oltre 15 anni aspettano il nuovo piano faunistico regionale affinché possa regolamentare il comparto caccia anche alla luce delle nuove necessità quali la proliferazione dei cinghiali, dei Corvidi, delle volpi e di altre specie cacciabili in deroga in altre Regioni che stanno mettendo in ginocchio il comparto agricolo regionale e anche l’incolumità pubblica nel caso specifico dei cinghiali. Come è noto, numerosi sono gli incidenti causati dalla presenza dei predetti animali sulle strade pubbliche. La Regione aveva posto, tra le priorità dei programmi, la risoluzione della problematica che presta il fianco da anni ai vari ricorsi presentati dai movimenti anticaccia. Il piano faunistico venatorio ha lo scopo di armonizzare tutti gli interventi di gestione e pianificazione riguardanti il territorio secondo i dettami della legge nazionale 157/92

La Consulta, nominata dalla Regione, da tempo sembrerebbe che poco nulla abbia fatto finora visto che le sedute subiscono continui slittamenti. Sta di fatto che, come evidenziato, i cacciatori calabresi è da quasi 15 anni attendono risposte dalle varie amministrazioni che si sono susseguite Il Circolo Amici della Caccia e tante associazioni nel tempo hanno sollecitate risposte che anche quest’anno non sono arrivate ( si consideri che tra un mese si aprirà l’attività venatoria). Pertanto il Circolo chiede l’intervento del Presidente Occhiuto affinché approfondisca la questione e si adoperi per la risoluzione della problematica e assuma i necessari provvedimenti nei confronti di eventuali responsabili che hanno determinato questo stato di grave inadempienza nei confronti del mondo agricolo venatorio”.