Il giorno dopo il botta e risposta pubblico tra Stellone e il Presidente Cardona, il proprietario della Reggina Felice Saladini ha parlato a Gazzetta del Sud affrontando tanti argomenti. Uno di questi è proprio relativo alle numerose figure presenti nell’organigramma, tra cui Martino e Taibi, la scorsa settimana oggetto dei fatti noti: “poter contare su due professionisti con grandi competenze e qualità, che conoscono bene la Reggina e la sua storia, rappresenta un valore aggiunto per il club – ha detto l’imprenditore lametino – Sono personalità forti, è vero, ma è importante che si siano messi a disposizione della squadra. Come ho fatto io e come ha fatto il presidente. Ciò che conta è il rispetto dei ruoli. La Reggina ha un presidente, un Consiglio d’Amministrazione, un direttore generale e un direttore sportivo. L’obiettivo è quello di creare una società che renda orgogliosa i tifosi e la città”.
E proprio sugli obiettivi, “sono principalmente due: far si che la squadra faccia entusiasmare la città riportandola allo stadio e consolidare la struttura del club. E’ stato necessario lavorare giorno e notte per raggiungere il risultato, non abbiamo mollato neanche un secondo nonostante la complessità dell’operazione. E’ stato un sogno che si è avverato e la decisione della Lega B di far svolgere a Reggio la presentazione dei calendari riporta il club al centro del calcio nazionale”, ha detto con orgoglio Saladini in merito alle difficoltà per il passaggio di proprietà e alla scelta della Lega di far ospitare la cerimonia dei calendari a Reggio Calabria.
Poi il patron ha anche affrontato temi come campagna abbonamenti e settore giovanile e dialogo con le istituzioni: “stiamo lavorando ad alcune formule di abbonamento e verso metà mese potremo dare il via alla campagna. Sento forte la responsabilità verso i nostri sostenitori. Pensiamo anche a occasioni di incontro e di confronto per coinvolgerli. Conto sul fatto che la città sia unita, vicina e ci sostenga perché la Reggina è un bene collettivo. Settore giovanile? Ci affideremo a un team di dirigenti e tecnici che conoscono il territorio e soprattutto l’importanza del vivaio, sul quale puntiamo molto”.


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