“Per cominciare a fare chiarezza su un argomento che continua ad essere trattato in maniera quanto meno “inadeguata”, proprio per non voler essere cattivi“. A dire questo è Filippo de Blasio di Palizzi quale portavoce del circolo villese di Fratelli d’Italia – “è opportuno cominciare a mettere a disposizione dell’opinione pubblica (e non solo) i documenti ufficiali che invece continuano a giacere nelle stanze di un certo potere che vorrebbe solo imporre senza dar conto di nulla. Ma che continua a trovare sponda in chi amministra come è avvenuto anche in maniera se possibile più clamorosa durante la gestione commissariale.
Il quale precisa che dalla documentazione pubblicata dal Mims (Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili), già il 7 marzo 2022, dal titolo “Il PNRR per migliorare l’attraversamento dinamico dello Stretto di Messina” -Dieci anni per trasformare l’Italia-, si legge che, coerentemente con le proposte del Gruppo di Lavoro (Gdl) incaricato di «svolgere approfondimenti sulla situazione attuale di attraversamento dello Stretto, fornendo indicazioni su possibili efficaci azioni di miglioramento infrastrutturale e dei servizi, nelle more delle future realizzazioni», nel 2021, parallelamente all’avvio dello studio di fattibilità per la costruzione del Ponte di Messina, il Ministero ha programmato, a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), sul Fondo Nazionale Complementare (FC) e su altre risorse, numerose azioni volte a migliorare nel breve termine l’attraversamento dinamico dello Stretto, con conseguenze positive sul benessere dei cittadini e la competitività delle imprese, al fine di:
– Migliorare l’attraversamento ferroviario e quello veloce dei passeggeri;
– Favorire la transizione ecologica della mobilità marittima e ridurre l’inquinamento.
Oltre all’enunciazione di questi obiettivi generali vengono esposti nel dettaglio gli investimenti che risultano
essere stati già programmati e finanziati.
Il documento precisa:
Che le risorse stanziate per gli interventi ammontano a 510 mln di euro.
Che rappresentano il più importante investimento nell’area dello Stretto effettuato dallo Stato da molti anni a questa parte.
Che sono ripartiti nei seguenti interventi di dettaglio:
| 1) Riqualificazione del naviglio per trasbordo ferroviario: due nuove navi (già previste tra il 2021 e 2025), ibridizzazione di tutta la flotta con tecnologia cold ironing di ultima generazione e infrastrutture a terra.
2) Riqualificazione del naviglio veloce passeggeri: acquisto di tre mezzi navali di nuova generazione con la Propulsione NLG/Elettrica e rinnovo delle flotte navali private adibite all’attraversamento dello Stretto. |
115 mln€ (FC e FSC 2021-27) |
| 3) Rinnovo del materiale rotabile ferroviario:
12 nuovi treni accoppiabili in configurazione multipla e inserimento batterie su 16 loco E464 per velocizzazione manovre carico/scarico treni ed eliminazione trazione diesel |
186 mln€ (PNRR) |
| 4) Riqualificazione delle stazioni ferroviarie RFI di Messina, Reggio Calabria e Villa S. Giovanni:
interventi per migliorare l’accessibilità (nuovi ascensori, creazione di spazi di accoglienza e attesa, percorsi di transito per la connessione tra le banchine ferroviarie e gli imbarchi delle navi) e riqualificazione delle stazioni dello Stretto in una logica di Hub dell’intermodalità ferro-nave. |
60 mln€ (PNRR) |
| 5) Transizione energetica della mobilità marittima: progetto Stretto Green | 50 mln€ (FC) |
| 6) Potenziamento e riqualificazione degli approdi e delle stazioni marittime:
a) terzo scivolo presso l’approdo di Messina-Tremestieri, b) riorganizzazione degli ormeggi, della stazione marittima e l’integrazione con Stazione RFI nel Porto di Messina, c) realizzazione di nuovi ormeggi e ristrutturazione della stazione marittima nel Porto di Villa San Giovanni. |
57 mln€ (Altre risorse nazionali) |
| 7) Transizione energetica della mobilità marittima:
a) realizzazione di un deposito costiero di GNL (10.000 m3, b) elettrificazione delle banchine nei porti di Messina, Milazzo, Reggio Calabria e Villa San Giovanni, c) realizzazione di un impianto di micro liquefazione GNL e Bio-GNL in Sicilia da 50 mila tonnellate annue. |
30 mln€ (FC) |
| 8) Accessibilità stradale ai porti con la realizzazione:
a) dell’infrastruttura Smart Road da Autostrada A2 per migliorare la sicurezza stradale e razionalizzare i flussi di traffico; b) di un’area attrezzata «polmone» per la sosta lunga dei veicoli, di attesa e accumulo, confortevole e interconnessa con la Smart Road per decongestionare il traffico diretto verso gli imbarchi; c) di una «green island» posta nell’area dismessa della vecchia Stazione di Servizio lungo la rampa dello svincolo per Villa San Giovanni, interconnessa con l’area «polmone», dove ricaricare i veicoli elettrici e produrre energia da fonti rinnovabili. |
12 mln€ (Altre risorse nazionali) |
| Totale risorse:
(PNRR) -Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (FC)– Fondo Nazionale Complementare (Altre risorse nazionali)- altre risorse |
510 mln di euro |
Come si può notare non esiste alcun cenno né allo spostamento degli approdi a sud, né al collegamento di questi con il sistema della viabilità di accesso e deflusso.
Mentre sono ben presenti e “finanziate”:
al punto 6 c) La realizzazione di nuovi ormeggi e ristrutturazione della stazione marittima nel Porto di Villa San Giovanni;
- al punto 8 a) dell’infrastruttura Smart Road da Autostrada A2 per migliorare la sicurezza stradale e razionalizzare i flussi di traffico;
- al punto 8 b) di un’area attrezzata «polmone» per la sosta lunga dei veicoli, di attesa e accumulo, confortevole e interconnessa con la Smart Road per decongestionare il traffico diretto verso gli imbarchi;
- al punto 8 c) di una «green island» posta nell’area dismessa della vecchia Stazione di Servizio lungo la rampa dello svincolo per Villa San Giovanni, interconnessa con l’area «polmone», dove ricaricare i veicoli elettrici e produrre energia da fonti rinnovabili.
Il programma 2022/26 prevede solo questi interventi che per la scarsa preparazione anche di chi li ha licenziati rischiano se attuati nei termini previsti di far saltare i fondi PNRR che partecipano alla copertura del progetto integrato in quanto non si raggiunge alcun vantaggio in termini di riduzione dell’inquinamento e sostenibilità.
Senza parlare di ciò che comporterà l’avvenuta esclusione degli stakeholder (che operano per garantire vari servizi sullo stretto proprio in concorrenza con RFI o Blu Jet) che ha concretizzato un’azione di palese violazione dei principi della concorrenza.
È appena lecito chiedersi chi abbia partecipato a tali decisioni in rappresentanza del territorio calabrese dello Stretto o quanto meno chi sia stato istituzionalmente e regolarmente aggiornato su tali decisioni che risultano determinanti per le trasformazioni fisiche e funzionali di questo territorio.
Inoltre la programmazione appare fortemente sperequata e quindi non omogeneamente pensata e distribuita per ottimizzare il servizio ed attenuare in maniera simultanea ed efficace i disagi che subiscono i sistemi urbani posti sulle due sponde a garantire il servizio di terminal per l’attraversamento.
L’Autorità portuale di sistema dello Stretto risulta (anche nel documento ministeriale) troppo e solo “Autorità portuale di Messina”. Conclude il portavoce del Circolo di Fratelli d’Italia. “Per dare un giudizio politico in merito a quello che è stato definito un “focus”, che convocato per “call” dal Presidente dell’Autorità Portuale a visto partecipare il Sindaco di Villa S. Giovanni, non possiamo che attendere un verbale ufficiale dell’incontro, attesa la contraddittorietà dei contenuti dei comunicati fatti circolare sugli organi di stampa da parte del Comune“.


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