L’Ingegnere Enzo Siviero, Rettore dell’Università eCampus di Padova, torna a parlare di Ponte sullo Stretto. Lo fa nel corso della puntata de “Il Moderatore”, puntando il dito su chi ha parlato di ponte a tre campate: “va a finire in mezzo alle case – ha detto – Ho assistito, all’Università di Ingegneria, alla relazione di chi spingeva per il Ponte a tre campate e mi veniva da ridere. ‘Guardate che il Ponte a tre campate vi arriva a 10 metri dall’Aula Magna della Facoltà’. Il valore del ponte è stratosferico, geopoliticamente importante”, con il progetto a una campata già attuabile.
E su quello continua a spingere l’Ingegnere, ripercorrendo la storia e specificando come già siano stati compiuti, in passato, tanti passaggi propedeutici: “nel 1969 fanno un bando internazionale di progettazione, si concentrano su uno e fanno un progetto. Noi partiamo dunque con una soluzione consolidata e poi spendiamo 350 milioni per la società Stretto di Messina. Quando si parla di Alta Velocità per la Sicilia facciamo ridere i sassi, senza il Ponte non esiste. Il ponte costa più non farlo che farlo. E’ acclarato che il costo dell’insularità ogni anno è di 6,5 miliardi di euro, praticamente un ponte ogni anno. Oggi come oggi l’idea di ritardare anche di un solo anno – e purtroppo con l’idea delle tre campate ritarderanno di cinque anni – porta a un danno economico corrente. Noi stiamo a chiacchierare e nel frattempo ci sono miliardi di euro che se ne vanno. Una cosa insopportabile. E tra l’altro i NO Ponte non hanno motivi oggettivi. Si parla di “Sicilitudine”, di abbandono della nostra insularità. Ma che cavolo di discorsi stiamo facendo? Il Ponte è una necessità, ce lo chiede l’Europa e l’aveva anche finanziato”.


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