“Sono mezzo calabrese, ma nessuno lo ricorda”: l’orgoglio dell’attore Marchioni

"La Calabria mi ha aiutato nei momenti difficili": il noto attore ricorda le sue origini in un'intervista al Corriere della Sera

Ha iniziato a fare l’attore per sbaglio, ha ottenuto grandi successi e vissuto momenti difficile, ma con la Calabria sempre portata nel cuore. Non lo nasconde, anzi se ne vanta, Vinicio Marchioni recitatore romano, originario di Torre Melissa (provincia di Crotone). La sua arma segreta adesso è una bottega in un’area di quello che un tempo era l’agro romano, alle spalle del Vaticano. “Ho bisogno di sentire la fatica, sono uno che se non suda non sono soddisfatto”, racconta al Corriere della Sera, spiegando la sua passione per il restauro dei mobili.

Marchioni spera di realizzare “uno di quei tavoloni con grandi tavole di legno e resine, prima o poi ci riesco e – per tornare alla storia che le cose vanno come devono. Quello che sembra un approccio zen è, in realtà, molto calabrese”.
“È la mia parte materna – spiega ancora – , chi mi ha sempre fatto stare tranquillo sulle mie possibilità. È andato male questo provino? Ne arriverà un altro. Non devi mettere in giro energia brutta, ma lasciare andare le cose e cercarne altre”. E quando le cose vanno male, tranquillo, c’era la Calabria ad aspettarlo. “Lì stanno i miei migliori amici – afferma ancora nell’intervista –. Sono quattro, ci conosciamo da 40 anni. Uno è fotografo e nei tempi bui, quando non succedeva niente e pensavo di mollare tutto e trasferirmi in Calabria, gli facevo da assistente ai matrimoni. Mi dispiace che nessuno ricordi che sono mezzo calabrese. Solo Fabio Mollo con cui ho fatto “Il sud è niente”, bellissimo film girato a Reggio. Faccio un appello: parlo bene il dialetto. Anche altri in verità”.