“Riaprite Villa Zerbi”: il Presidente Nazionale FAI rilancia il progetto del “modello Reggio” di Scopelliti

Il Presidente Nazionale del FAI (Fondo Ambiente Italiano), Marco Magnifico, rilancia il progetto del "modello reggio" di Scopelliti per Villa Zerbi "polo espositivo e culturale"

  • villa zerbi reggio calabria biennale venezia 2011
  • incontro FAI calabria sicilia a Reggio Calabria
  • incontro FAI calabria sicilia a Reggio Calabria
  • incontro FAI calabria sicilia a Reggio Calabria
/

Ho vissuto a Reggio gli anni della mia infanzia, in questa terra meravigliosa ho imparato le cose più importanti della mia vita: ho imparato a scrivere alla scuola Carducci, a nuotare a Cannitello e a sciare a Gambarie. Di Reggio è il mio più caro amico“. Il Presidente Nazionale del FAI (Fondo Ambiente Italiano) Marco Magnifico ieri in occasione dell’incontro interregionale Calabria e Sicilia del FAI tenuto proprio a Reggio, si è rivolto al sindaco f.f. della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, rilanciando la grande progettualità del “modello Reggio” di Giuseppe Scopelliti: “Il FAI – ha detto Magnificonasce per collaborare con le istituzioni: come l’art. 118 della Costituzione sancisce. Reggio merita molta più conoscenza e considerazione nel Paese: è il momento di riaprire Villa Zerbi. È affacciata su uno dei panorami più belli al mondo ed è un polo culturale per vocazione naturale“. Come effettivamente lo è stato tra 2004 e 2011, durante quella straordinaria stagione di sviluppo della città poi spazzata via dalle faide politiche.

Villa Zerbi, infatti, fino al 2011, è rimasta aperta al pubblico, rappresentando un centro d’attrazione enorme per la città di Reggio Calabria: come non ricordare l’inaugurazione della mostra speciale “Lo stato dell’arte-Calabria”, nell’ambito del “Padiglione Italia” della 54ª esposizione internazionale d’arte della Biennale di Venezia (2011), alla presenza di Vittorio Sgarbi insieme all’allora sindaco Demetrio Arena e al governatore Giuseppe Scopelliti, ma è stata anche sede di mostre di arte internazionale per le opere valorose di artisti come Salvador Dalí, Rabarama e molti altri; ha offerto periodiche mostre di pittura, scultura, architettura, fotografia. Era quella una location eccezionale, la conferma che Reggio e la Calabria poteva e aveva bisogno di eventi di questo tipo per sconfiggere logiche del “nanismo” culturale che rifiuta la possibilità di investimenti in simili iniziative. Adesso rilanciate persino dal FAI nazionale.

Ieri l’importante convention su “Il valore del FAI per il territorio” si è tenuta alla presenza dei massimi vertici nazionali del Fondo Ambiente Italiano nella sala Perri di Palazzo Alvaro, sede della Città Metropolitana di Reggio Calabria. “Sono grato per la scelta di Reggio Calabria – ha detto il capodelegazione reggino, Rocco Gangemiperché il nostro presidente nazionale Marco Magnifico (che ha partecipato alla giornata in collegamento online) è legato alla nostra città per aver vissuto qui parte della sua infanzia. Ma anche perché – ha aggiunto Gangemiquesta occasione ci consente di portare a termine una promessa: quando, nel 2019, aprimmo per la prima volta alle visite Palazzo Alvaro, capimmo che c’era un profondo desiderio di conoscerlo. Abbiamo realizzato un percorso di visita e studiato opere finora anonime alle quali abbiamo ridato una identità, lo consegniamo oggi al sindaco con la richiesta formale perché questo giacimento d’arte sia a disposizione di tutti”. Proposta accolta con favore da Versace: “Oggi, insieme al FAI – ha detto – si concretizza un percorso sinergico. Nella quotidianità c’è già una collaborazione costante. Oggi la sanciamo istituzionalmente e, nel ringraziare il presidente Magnifico, chiedo al FAI di affiancarci per utilizzare i fondi del PNRR per la cultura”. Si è dato, così, avvio alla densa giornata di lavori.

A partire dall’intervento della presidente regionale del FAI Calabria, Annalia Paravati: “Dico grazie ai nostri vicepresidenti Laura Carratelli e Gennaro Cosentino, alle nostre sei delegazioni e alla nascente delegazione di Crotone, ai nostri capidelegazione, ai delegati e ai gruppi giovani: la nostra rete è estremamente coesa – ha continuato – e ha un unico obiettivo, valorizzare la Calabria. Abbiamo eccellenze che devono essere raccontate, ancor prima che viste”.

Ad Annalia Paravati ha fatto eco il presidente FAI Sicilia, Giuseppe Gini, portando alla platea l’esperienza della propria regione. Dal Vulcano alla Palermo Arabo-Normanna, dalla sfida ambientale alla valorizzazione dei territori agricoli. Il presidente Magnifico, dalla sua, ha risposto ai due presidenti intervenuti: “A voi donne e uomini del Sud manca e mancherà sempre quello che abbiamo noi, donne e uomini del Nord: la meraviglia e lo stupore che proviamo quando arriviamo nel Mezzogiorno, gioiello non d’Italia, ma d’Europa. Adesso dobbiamo far conoscere tutto questo agli italiani”.

A fornire gli aggiornamenti sull’andamento del FAI, la relazione del direttore generale Davide Usai, con i dati estremamente positivi delle annualità 2021 e 2022: “È merito della qualità e della quantità delle iniziative messe in atto”. Di “Rete, connessione e diffusione” si è dibattuto con la relazione di Maurizio Vento, Direttore della Comunicazione FAI, con una illuminante relazione su quanto si fa per disseminare le iniziative per la Bellezza del Paese e del Sud”. La parola è, quindi andata, alla responsabile Rete Territoriale, Irene Mearelli, per parlare dell’impegno per il territorio: tra attività e divulgazione. Da qui, il viaggio nei progetti del Fondo in Calabria e Sicilia si è concentrato sulle esperienze dei territori e sulla varietà dell’offerta FAI.

Laura Carratelli, Capo Delegazione di Cosenza e Vice Presidente regionale FAI Calabria, ha ricordato il restauro del Tricolore attribuito ai Fratelli Bandiera, l’apertura straordinaria di San Francesco da Paola, come luogo di cultura, e il grande successo per il Codex Purpureus. O, ancora, l’osservazione delle stelle dal sito dei Giganti della Sila, il cielo tra i più puri d’Italia. “Adesso – ha concluso – non molliamo sulla sfida di Casino Mollo, ricordando che la tutela resta il nostro faro”. A seguire le esperienze portate alla platea dai Capidelegazione Sabrina Milone, di Palermo, Gloria Samà, Catanzaro, Giulia Carciotto, per Caltanissetta.

Il vicepresidente Fai Calabria, Gennaro Cosentino, ha voluto ribadire “l’importanza di trattare i macrotemi: i luoghi della letteratura, il brigantaggio, le isole linguistiche, la società operaia, temi – ha detto Cosentinosui quali lavorare anche in virtù del ruolo sociale che nelle nostre regioni del Sud il FAI ricopre e svolge, contro la criminalità. Solo così passerà quel messaggio tanto caro a Carlo Levi “Il futuro ha un cuore antico”.

Per la divulgazione delle attività sul territorio, Daria Sansotta, Capo Gruppo giovani della Locride e della Piana, e Martina Palumbo, Capo Gruppo giovani di Catania, hanno incantato le delegazioni con le esperienze frizzanti realizzate con le forze più fresche del Fondo ambiente italiano. Infine, uno sguardo ai Beni e ai grandi progetti del FAI in Italia con Daniela Bruno, Vice Direttrice Generale per gli Affari Culturali, Marco Di Luccio, Direttore dei Beni FAI, e Paola Candiani, Direttore Restauri e conservazione, che hanno relazionato sui più importanti interventi, realizzati e in corso d’opera in Italia.

Con le visite culturali dei delegati nei poli culturali e al Museo di Reggio Calabria si è concluso un incontro che ha gettato le basi per nuovi anni di Bellezza e impegno, all’insegna di una missione e uno stile che connotano il Fondo ambiente italiano: “Il Fai è un’isola di civiltà, un imperativo gentile”.