Sanità in Calabria e caso Bartoletti, Renzi: “vicenda assurda, a frenare un cavillo burocratico”

Durante la trasmissione di Massimo Giletti si è tornato a parlare della sanità in Calabria. Nella puntata di ieri la vicenda Bartoletti è stata commentata da Matteo Renzi, che però ha ammesso: "non ho elementi per poter valutare cosa è accaduto"

Dopo la nomina del Commissario Maurizio Bortoletti da parte del Governo italiano ci si aspettava di più, invece la Calabria si trova di fronte all’ennesimo caso paradossale. Era stato scelto come persona competente, ma a distanza di mesi non c’è stata nessuna novità, tanto da revocare generale dei carabinieri dal suo incarico. “Non essendo più al Governo non riesco a dare la chiave della vicenda”, ha affermato Matteo Renzi, chiamato in causa da Massimo Giletti nel corso del programma Non è l’Arena. “Non ho alcun elemento per capire cosa sia successo – prosegue il leader di Italia Viva – . Io so che la sua battaglia per la sanità calabrese è una battaglia sacrosanta”.

“E’ stato un periodo difficile a causa del Covid – continua Renzi – , il virus tuttora continua a lasciare il segno, la mia opinione è che nelle prossime settimane avremo molto da fare ancora sulla sanità. Devono capire che bisogna mettere i soldi del Mef sulla sanità, perché con l’aumento dello Spread, con il bisogno di andare a diminuire le liste di attesa e combattere per una sanità diversa serve ancora tanto, se ne parlerà a lungo. Sulla vicenda Bartoletti pare ci sia un cavillo burocratico, mi sembra assurdo, ma non ho elementi per poter valutare cosa è accaduto in Calabria”. Giletti chiude con una considerazione finale: “spero che Occhiuto arrivi ad un chiarimento perché se non si mettono persone competenti nei luoghi dove possono fare del bene, e Bartoletti lo ha dimostrato, non so come l’Italia possa uscire da determinate situazioni”.