Nell’ambito di Archivissima 2022, l’esposizione che sarà inaugurata il 10 giugno 2022, si lega fortemente al tema di quest’anno, #Change. “Change” è cambiamento sociale, trasformazione urbanistica che nasce da un evento traumatico e drammatico come il terremoto tragicamente distruttivo avvenuto a Reggio Calabria nel 1783. Quel sisma è stata la sventurata occasione per operare un grande cambiamento urbanistico e sociale simbolico per Reggio Calabria. L’ingegnere Giovan Battista Mori, progettista del P.R.G. dopo il terremoto, ne fu l’artefice con un progetto di riedificazione della città, in cui le mura lasciarono respiro verso il mare, con una massiccia opera di “sfondamento” architettonico.
Dopo i “tremuoti” del 1783 e del 28 dicembre 1908, è un’intera comunità dolente a unire le forze in un congiunto desiderio di rinascere, come araba fenice, dalle proprie ceneri: la “città di legno” cede lentamente il passo a una città del tutto rinnovata. Da Mori a De Nava, una città pensata e voluta come città sospesa tra “terra” e “mare”… perché tale è la città di Reggio Calabria, anche geograficamente ricompresa tra l’Aspromonte che la incorona e lo Stretto che la lambisce, terra e mare appunto … una endiadi, questa, che trova emblematica estrinsecazione, anche urbanistica, nello Stradone, l’attuale Corso Garibaldi e nella Via Marina.


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