E’ invasione senza limiti in Italia, un nuovo boom di migranti quello che si sta verificando in questi giorni. Lampedusa scoppia, ma sbarchi continui si stanno verificando anche in Puglia, Sardegna e Calabria: è emergenza vera. Ieri il Ministro Luciana Lamorgese ha partecipato a Reggio Calabria al Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e successivamente ha tenuto una conferenza stampa per spiegare di fronte ai giornalisti come il Governo intende rispondere alle problematiche dell’invasione degli sbarchi, ultimamente provenienti soprattutto dalla Grecia e dalla Turchia.
“Esistono adesso nuove rotte migratorie – ha affermato Lamorgese – , a livello nazionale sono aumentati molto gli sbarchi autonomi che fanno ricorso a piccole imbarcazioni, barche a vela. A tal proposito ho visitato recentemente Ankara per parlare con il Ministro degli Interni turco e mettere in evidenza l’aumento rispetto all’anno passato, ci hanno assicurato che avrebbero operato con maggiore attenzione. La maggior parte dei migranti arriva dall’Afghanistan, ma tra questi ci sono egiziani, tunisini, ma tante imbarcazioni partono dalla Libia. I flussi migratori cambiano a secondo della geopolitica continentale e locale. A causa della carestia del grano, ci aspettiamo un aumento degli sbarchi”.
Queste parole hanno generato polemiche, soprattutto nel centrodestra. Gli esponenti della Lega in queste ore stanno replicando alle affermazioni, ma anche Giorgia Meloni non si è risparmiata. Durante l’evento a sostegno di Maurizio Croce e Nello Musumeci, il leader di Fratelli d’Italia ha affrontato il tema migranti: “sento parlare di solidarietà, ma questa non c’entra niente con l’immigrazione che stiamo subendo in Italia. Quella attuale è decisamente un’immigrazione irregolare! Di solito durante le guerre a scappare sono donne e bambini, gli uomini restano in patria a combattere. Qui invece arrivano soltanto uomini, qualcosa non torna. Quando provi a parlare ti dicono ‘tu sei razzista, con te non mi confronto’. Non confondiamo i migranti coi profughi, sono due temi molto diversi, regolati da norme diverse, lo abbiamo visto con gli ucraini”.
“Quello dell’accoglienza come solidarietà era una narrazione forzata. Ci dicono che gli immigrati servono perché fanno i lavori che gli italiani non vogliono fare, è falso. Li fanno a condizioni che gli italiani non sono disposti a fare. Immettere centinaia di disperati nel mercato del lavoro è un modo per creare competizione al ribasso tra i lavoratori. L’immigrazione è uno strumento nelle mani dei poteri forti”, ha concluso Giorgia Meloni.


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