Con grande gioia ed entusiasmo, dopo varie vicissitudini e l’emergenza pandemica, torna quest’anno la tanto attesa festa di Santa Lucia, una tradizione tanto amata dai fedeli di Savoca. Per la comunità in provincia di Messina, la festa patronale è un avvenimento importante e unico perché, nel fare memoria della figura della Santa, viene offerta una bella opportunità di condivisione ed è un momento di ricongiunzione tra le famiglie. Sono molti, infatti, i savocesi che fanno rientro nel paese per l’occasione e tanti i visitatori della provincia che si recano sul luogo. La ricorrenza di Santa Lucia ricade il 13 dicembre ed in tale data, in Savoca, si svolgono solenni funzioni religiose una volta precedute da un’importante fiera. La festa patronale, però, si svolge sempre la seconda domenica di agosto, ed è organizzata dall’omonima confraternita, la cui origine risale al seicento, ed è presieduta da un “Governatore” pro-tempore.
“Un momento di festa, di aggregazione, di storia e tradizioni che ci invita ad essere chiesa sinodale in cammino, condividere un sentire ecclesiale che ci porta a riscoprire il messaggio di Santa Lucia, per recuperare la dimensione spirituale e vivere il Vangelo al fine di essere emulatori di Lucia, seguaci di Cristo e luce per i fratelli. La nostra festa sarà l’occasione affinché tutti possano esprimere singolarmente e come gruppo il loro impegno: la Confraternita di Santa Lucia unita alla comunità parrocchiale, il nostro Parroco che non farà mancare il suo sostegno materiale e spirituale, il nostro sindaco e l’amministrazione che sin da subito hanno mostrato disponibilità e collaborazione, la famiglia Di Giovanni con la piccola Elisabetta che quest’anno interpreterà Santa Lucia. Il mio invito è rivolto a tutti affinché ognuno possa sentirsi membro attivo della nostra festa e sperimentare il senso cristiano del vivere da fratelli”, scrive in una nota la Confraternita di Santa Lucia VM di Savoca.
Savoca e la patrona Santa Lucia: le origini del culto
Il culto di santa Lucia venne introdotto nella città di Savoca nel XV secolo, ad opera dei frati domenicani, che nel 1456, accanto al loro convento, eressero una monumentale chiesa dedicata alla martire siracusana. La chiesa crollò nel 1880 a causa di un grande movimento franoso che rovinò anche il vicino convento e il quartiere circostante e il culto della Santa venne trasferito presso la Chiesa di San Nicolò, che per tale motivo iniziò ad essere nominata “Chiesa di Santa Lucia”.
La festa ha avuto origine nel Seicento è organizzata a cura della Confraternita di Santa Lucia seguendo ancora lo statuto del 1831. Oltre alla tradizionale processione e festa del 13 dicembre, si tiene, in periodo estivo (la seconda domenica di agosto) una festa che rievoca il martirio della santa. Santa Lucia è impersonata da una bambina vestita di bianco che viene portata a spalla da un uomo e tiene fra le mani una palma d’argento, simbolo del martirio. Attorno alla bambina, che impersona Lucia, molti personaggi che cercano di tentarla. Primo fra tutti il diavolo, un uomo vestito di rosso, che indossa un’antica maschera di legno e che brandisce un forcone. La bambina ha una grossa corda legata alla vita e questa corda viene tirata da altri figuranti, vestiti da soldati romani, tradizionalmente chiamati “Giudei”; infine all’altro capo della corda sono legati due buoi. Compito della Lucia è compiere tre volte il giro del paese, accompagnata da tutti questi personaggi, e rimanere immobile di fronte alle tentazioni. Alla fine del percorso la processione si ferma nella piazza principale del paese, dove la bambina scende dalle spalle dell’uomo che la trasportava, si inchina dinanzi al popolo, i buoi vengono sciolti, i giudei si disperdono, e nel paese hanno inizio i festeggiamenti che si concludono con la processione di un simulacro argenteo di Lucia risalente al 1666.


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