Messina, “troppe ambulanze senza medico”: presentata interrogazione parlamentare

Il sindaco di Brolo, Giuseppe Laccoto, riaccende la questione dopo la morte del 57enne Luigi Mandanici

“Da ottobre 2021, quando con una interrogazione parlamentare avevo evidenziato le gravi carenze di organico le cose non sono certo cambiate e forse sono anche peggiorate”, è la dichiarazione dell’onorevole Giuseppe Laccoto, sindaco di Brolo (Messina), che annuncia una nuova interrogazione sulle insufficienze organiche nei presidi sanitari dei Nebrodi e sulle ambulanze. L’ennesima denuncia dopo la morte di un 57enne di Capo d’Orlando, Luigi Mandanici, domenica scorsa, ha riacceso i riflettori sulla grave carenza che attanaglia la provincia di Messina.

“Non si possono sottacere i gravissimi disagi che subiscono i pazienti anche durante le emergenze: da un lato ambulanze del 118 senza medici soccorritori a bordo e dall’altro lunghe attese ai pronto soccorso a causa di notevoli carenze di organico – spiega ancora Giuseppe Laccoto – . La particolare conformazione geografica della Provincia di Messina con molti centri montani piuttosto lontani dagli ospedali dovrebbe indurre a provvedimenti urgenti per garantire soccorsi efficienti. Sono troppe le ambulanze senza medico a bordo ed è ormai evidente a tutti che bisogna studiare rimedi, anche sotto forma di incentivi economici, per garantire la presenza di soccorritori”.

Il problema, come evidenziato in passato dal sindaco, riguarda anche i pronto soccorso degli ospedali di Patti, Milazzo, Barcellona Pozzo di Gotto e Sant’Agata Militello dove si registrano gravi carenze di organico. “Molto spesso – conclude Laccoto – c’è un solo medico di turno e i pazienti che attendono anche fino a 8 ore, dopo la diagnosi, rischiano di essere dirottati in altri presidi a causa della carenza di posti o per la mancata funzionalità dei reparti. E’ una situazione insostenibile, che mortifica l’intero territorio tirrenico e nebroideo a discapito dei pazienti e in generale della tutela del diritto alla salute”.