Nell’ultima settimana è stato ripreso il report Arpacal che ha indicato i siti nei quali la qualità del mare è classificata come “scarsa”. Da nord a sud della città di Reggio Calabria, sono sette i siti con una classificazione di qualità scarsa, una notizia che ha generato critiche e indignazione. Non solo gli ambientalisti, anche i rappresentanti del centrodestra reggino attaccano l’amministrazione Comunale. Ultimo fra questi Christian Caridi, Responsabile Dipartimento Ambiente Federazione Metropolitana Fratelli d’Italia Reggio Calabria, che in una nota scrive: “era il 9 aprile 2021 quando il Circolo “Paolo Borsellino” di Gioventù Nazionale Reggio Calabria, presentava all’allora sindaco, Giuseppe Falcomatà, e all’assessore alla “Pianificazione territoriale e urbana sostenibile e programmazione progetti strategici”, dott.ssa Mariangela Cama, un’istanza circa la situazione delle aree marittime. Con molto dispiacere si constata che la situazione non solo non è migliorata, ma addirittura rischia di essersi aggravata!”.
Dalla ricerca svolta ormai più di un anno fa “si evince la drammatica situazione nella quale verte il nostro mare, con quasi il 30% delle nostre spiagge dichiarate “non balneabili per inquinamento”, in particolare la zona del Lido Comunale, che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello della nostra amata Città e che invece è abbandonato alla spazzatura. L’Amministrazione Brunetti-Falcomatà non è stata in grado in dodici mesi di formulare neanche un’ipotesi di una eventuale soluzione, manifestando totale disinteresse riguardo la tematica e limitandosi a firmare, per l’ennesimo anno, il divieto di balneazione per sette spiagge (Catona bar Reitano, Gallico Limoneto, Circolo Nautico, Lido comunali pontile nord, Lito comunale Pontile Sud, 500 metri a nord del Torrente Annunziata)”.
A queste si aggiunge la grottesca situazione delle acque marittime in zona Parco Lineare Sud: “sono state un baluardo della propaganda dell’avv. Falcomatà (il quale ricordiamo lo spacciò per completo nel corso dell’ultima campagna elettorale), ora risultano abbandonate tra scarichi di fogna a cielo aperto e spazzatura, e addirittura segnalate “Non Classificate” dal portale acque governativo. La nostra Reggio, degna di puntare alla Bandiera Blu e di diventare meta turistica di punta nel periodo estivo, si ritrova ancora una volta abbandonata a sé stessa, con dei governanti incapaci e che evidentemente non amano la loro città”.


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