Un sentimento di disperazione è quello in cui versano ormai alcuni cittadini di Reggio Calabria, residenti al Viale Messina. Tramite i canali di StrettoWeb, si sono rivolti alla nostra situazione perché stanno vivendo “una situazione ingestibile che sta sfociando nell’assurdo e potrebbe diventare un serio problema per la salute pubblica qui in un quartiere della zona sud di Reggio”. Nella lettera firmata si fa presente che, da un mese a questa parte, nel piazzale situato accanto ad alcune palazzine che da sulla Via Michele Barbaro (ex Via Sbarre Inferiori, traversa IX), “dove transitano numerosi veicoli, persone, dove sono presenti numerose note attività commerciali e che conduce allo Stadio comunale”, sembra si sia otturata una griglia di scolo delle acque piovane che ha portato alla formazione di una vasta pozza d’acqua stagnante.
Questa problematica, dopo la copiosa pioggia di circa due settimane fa e dopo la pioggia della scorsa notte, è ulteriormente aumentata e sta sempre di più ampliandosi, diventando una sorta di palude melmosa, maleodorante, nauseabonda ed infestata da animali di ogni tipo che sta impedendo la fruizione della piazzetta e sta mettendo a rischio la salute dei residenti della zona in quanto l’olezzo raggiunge perfino le abitazioni più elevate ed in quanto potrebbe essere veicolo di infezioni di varia natura.
“Ci siamo rivolti al Comune – fanno presente i cittadini – che ha prontamente detto che questo lavoro non era di sua competenza rimbalzando il tutto all’ATERP che, a sua volta, ha rimbalzato tutto a noi dicendoci testualmente “dovete chiamare l’autospurgo a vostre spese, perché è come se chiedeste a noi di venire a pulirvi le scale del condominio”. Adesso capite bene l’impossibilità di mettere in pratica tale consiglio, in quanto è praticamente impossibile mettere d’accordo più persone con mentalità diverse che, non totalmente a torto, pensano che tale spesa spetti al comune e non a loro, neppure quando la spesa prevede una cifra irrisoria se divisa equamente. Purtroppo la situazione sta diventando ingestibile e non sappiamo più a chi rivolgerci, sarebbe un problema risolvibile in pochissimo tempo se solo qualcuno venisse a risolverlo, stiamo rischiando di compromettere la nostra salute e, con l’avvento del caldo, la situazione potrebbe complicarsi ulteriormente”.
“La cosa che mi fa rabbrividire, oltre al triste scarica barile tra le varie istituzioni, è il fatto che abbiano ormai abbandonato a se stessa questa zona forse perché vista come “quartiere popolare” e “quartiere malfamato della zona sud”, non badando al fatto che nella stessa zona ci abitano anche persone oneste, rispettose della legge ed incensurate, che chiedono solo di poter vivere in maniera dignitosa ed in condizioni igienico-sanitarie che non facciano rischiare loro la salute. Vi chiedo, pertanto, se fosse possibile dare voce al nostro problema al fine di poterlo risolvere nel più breve tempo possibile e vi ringrazio anticipatamente per questo”, si conclude la lettera del cittadino.





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