“Le tragicomiche gesta degli occupanti di Palazzo San Giorgio non smettono mai di stupire… Nei giorni scorsi tal Giuseppe Sera – capogruppo del PD – ha attaccato la stampa colpevole, secondo lui, di aver scritto ed evidenziato le mancanze di nani della politica inadatti ad amministrare la città di Reggio Calabria”. E’ quanto scrivono in una nota i rappresentanti di Ancora Italia, in riferimento alle discussione dei giorni scorsi in commissione Bilancio, della mancata approvazione del rendiconto, che avrebbe dovuto essere presentato entro il 30 aprile.
“Una grave irregolarità contabile presentata da chi avrebbe dovuto occuparsene come una consuetudine passabile, piuttosto che come una precisa responsabilità di cui invece rendere conto ad una intera città – si legge ancora nel comunicato – . Questo mancato rendiconto non fa altro che sottolineare l’inadeguatezza di una classe politica di maggioranza che invece di lavorare con impegno, studiare e attivarsi al massimo per il risanamento finanziario del Comune, attacca gratuitamente chi fa informazione libera in un contesto civile democratico”.
“La misera attuale classe politica reggina fa la paternale alla stampa che ha osato mettere in luce le loro ennesime mancanze, per nascondere di fatto la propria inadeguatezza e mostra al contempo di essere priva di spirito di confronto e obiettività. Quando ci sono in campo questioni serie come la tenuta dei conti pubblici, questi improvvisati componenti dell’amministrazione di Palazzo San Giorgio, dovrebbero occuparsi di svolgere seriamente il lavoro inerente il posto che occupano, dare risposte coerenti e civili alla cittadinanza. Pertanto diamo pieno sostegno alla stampa libera e la incoraggiamo a continuare a svolgere il proprio encomiabile lavoro di informazione, necessario per lo sviluppo culturale e politico di una città che troppo ha sofferto e sta soffrendo per colpa di chi – ai posti di comando – ha perso (o non ha mai avuto) il senso del giusto e del dovere e che attacca al di fuori di sé per non farsi carico delle proprie responsabilità”, conclude la nota di Marco Labate, presidente della sezione reggina di Ancora Italia.


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