Reggina, Tempestilli: “arresto Gallo? Dispiaciuto. Errori ce ne sono stati. E sulla questione premi ai calciatori…”

L'intervista di StrettoWeb all'ex dirigente della Reggina Antonio Tempestilli, che ha detto la sua sull'arresto di Gallo e sulle vicende passate e future legate al club amaranto

Una parentesi, anche la sua. Prima da Responsabile del Settore Giovanile, poi da Direttore Generale. Ma, soprattutto per quest’ultimo ruolo, nonostante la carriera di tutto rispetto come calciatore, anch’egli è diventato “uno dei tanti”. Uno dei tanti DG passati dalla Reggina in questi tre anni di era Gallo. Antonio Tempestilli, però, rispetto ad altri, è rimasto “un signore”. Così lo aveva definito il Presidente amaranto nell’ultima conferenza stampa: “ringrazio Gallo per le considerazioni sulla persona – ha detto l’ex giocatore e dirigente della Roma a StrettoWeb – Io mi ritengo un uomo normale, con pregi e difetti. Alcune cose non le condividevo e per quello che pensavo io, nell’interesse della Reggina, dicevo la mia. Non ero un ‘signor sì’. Il rapporto però si è interrotto nel migliore dei modi”.

Ma giovedì 5 è arrivata la notizia dell’arresto del patron romano: “l’ho accolta con dispiacererivela Tempestilli ai nostri microfoni – Per quel poco tempo che sono stato a Reggio, la città mi è entrata dentro, l’ho sempre detto. Sono andato via con dispiacere. Ma questa ora è la triste situazione che si è venuta a verificare, nessuno se la sarebbe mai aspettata al di là delle situazioni del Presidente con le sue aziende. Poi le cose le sanno loro, chi sta indagando. Mi auguro che la Reggina possa mantenere la categoria. E’ una piazza dove c’è passione ed entusiasmo”.

Più volte, pubblicamente, Tempestilli ha parlato di mancanza di programmazione all’interno del club amaranto, motivi che hanno portato anche ad avere diversità di vedute con Gallo, tant’è che quest’ultimo ha sempre riferito di “caratteri incompatibili tra i due”: “certamente – ammette l’ex Roma – degli errori ci sono stati, sono stati commessi, è evidente. Se si arriva a tanto ci sarà un motivo, ma il Presidente lo ha fatto in buona fede, non era sua intenzione, non era un masochista”, in riferimento alla poca programmazione. “Io sono andato via per motivazioni diverse, ma questo esula dal rapporto tra me e lui. E’ stata una mia scelta, forse sono fatto male io”.

E quando si parla di diversità di vedute, si fa anche riferimento alla politica societaria. Quella che ha portato la proprietà a puntare sugli esperti, senza spendere sui cartellini, trascurando l’aspetto giovani, plusvalenze e patrimonializzazione. Su questo, a detta di Gallo, si sarebbe tracciata una linea a partire da giugno: “erano considerazioni da fare – afferma Tempestilli – soprattutto in un periodo difficile come quello trascorso in questi due anni. Se si va a prendere un calciatore over 30 dall’ingaggio importante, senza entrate, vanno fatte delle riflessioni. Io sono stato poco a Reggio e come DG, i conti sotto mano non ce li avevo. Quando ho cominciato a mettere mano su alcune situazioni, legate anche al mercato di riparazione, abbiamo preso in considerazione determinati fattori, con il Presidente e Taibi, in base alle necessità, anche considerando il Covid“.

Per quanto riguarda il campo, rimane il rammarico per quel periodo negativo tra vecchio e nuovo anno: “che spiegazioni mi sono dato? Difficile entrare in queste dinamiche, da fuori è complesso sapere, solo chi sta dentro sa come sono andate le cose. In questi giorni ho letto anche di presunti ammutinamenti, ma io non credo a queste cose. Credo che la squadra sia entrata in un tunnel difficile”.

Il passaggio sull’aspetto sportivo è però fulmineo. Ad oggi, a Reggio Calabria, conta infatti solo il futuro societario, imminente. Anche per Tempestilli i tempi sono stretti, relativamente a scadenze da rispettare e cessione, nella speranza che si possa fare il possibile per dare un continuità. Però, aggiunge, “mi auguro che ci possa essere qualcuno che abbia amore per questa società, che possa rilevare il club, al di là delle situazioni economiche in essere. Una piazza come Reggio ha dimostrato negli anni passati di essere importante, con gente di passione e amore. Mi auguro che si possa trovare una soluzione”, conclude.