Quando c’è di mezzo la Reggina, spesso si nascondono dietro belle storie. E le belle storie, si sa, vanno raccontate. Ancor di più quando a mischiarsi è l’amore tra una coppia di giovani (presto sposi) e quel tocco di romanticismo e passione che li lega ai colori amaranto. Proprio quegli stessi colori amaranto che Francesco e Maria, professionisti reggini, hanno scelto per celebrare la propria promessa di matrimonio. Si sposeranno il 27 di agosto ma oggi, appunto, il primo “sì” prematrimoniale. Un “sì” formale, da prassi, ma reso originale dalla loro scelta: vestirsi con una polo della Reggina. Farlo in un momento delicato come questo, poi, rende il tutto ancora più “magico”.
Il grande amore verso la squadra amaranto è soprattutto “di lui”, Francesco Dato, fisioterapista. Segue da sempre la Reggina, spesso anche in trasferta, ed è stato pure presente alla manifestazione dei tifosi di qualche domenica fa in pieno centro. Lei, Maria Latella, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva, la Reggina la segue un po’ meno. Anzi la seguiva, un po’ meno. Perché con Francesco ha cominciato ad appassionarsi e non mancano le sue presenze al Granillo e non.
“L’idea nasce da lontano – rivela Francesco ai nostri microfoni – Io mi volevo sposare con un abito amaranto, l’avevo anche bloccato, ma la mia ragazza mi ha totalmente impedito di acquistarlo (ride, ndr). E così sono andato sul classico, ma dovevo in qualche modo ‘riscattarmi’, approfittando anche di una sua idea. ‘Perché non ci presentiamo alla promessa in tuta?’, mi ha detto. E così, invitandola a colazione, a sorpresa, una mattina mi presento a casa sue con due belle tute amaranto. Non puoi immaginare la sua reazione, ma non ha potuto dire di ‘no'”.
E così, oggi, la grande giornata. Promessa di matrimonio, fiori in mano e polo… amaranto. Sorrisi e spensieratezza, per i due giovani, che presto convoleranno a nozze con l’amaranto nel cuore. Con la speranza, ovviamente, che possano continuare a gridare ancora “forza Reggina” negli stadi d’Italia. “Penso – ci confessa Francesco – che pochi elementi siano trainanti come la Reggina, in questa città. Quindi, al di là dell’attaccamento, se la Reggina dovesse scomparire a perdere saremmo tutti”. A corredo dell’articolo, alcune foto di oggi.






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