Continua ad essere centrale il tema del Ponte sullo Stretto. I governi regionali di Calabria e Sicilia lo chiedono con forza, l’Europa lo chiede con forza, ma il Governo, come spiegato dal ministro alle Infrastrutture Enrico Giovannini, attende l’esito degli studi di fattibilità per prendere una decisione. “Siamo davvero diventati una barzelletta nel mondo. Il tema non è una o tre campate, il tema è se c’è la volontà politica del Governo Draghi di realizzare finalmente questa grande infrastruttura. Io temo, l’ho già detto e lo ripeto, che il Governo centrale, ma non soltanto questo, subisca forti e condizionanti pressioni da parte di lobby economiche del Nord Italia. E questo mi dispiace davvero”. Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci a Sorrento, a margine del forum ‘Verso Sud’, organizzato dal Ministero del Sud e della Coesione territoriale e da The European House – Ambrosetti.
“Perché la perifericità diventi centralità in Sicilia, e quindi in Italia e in Europa, servono infrastrutture strategiche che non sono di competenza regionale – ha aggiunto il governatore siciliano – Penso a un grande porto con un retroporto, penso a ferrovie veloci, penso alla chiusura dell’anello autostradale. Tutto questo sarebbe insufficiente se non ci fosse un collegamento stabile sullo Stretto. Si riesce a immaginare una base logistica in Sicilia con le merci che debbono fermarsi davanti a 3 km di percorso e aspettare per un’ora e mezza? Può essere consentito il corridoio transnazionale che parte dal Nord e arriva a Palermo senza un collegamento stabile sullo Stretto?”, ha concluso Musumeci ponendosi questa domanda. A rispondere ai dubbi del Governatore è il Ministro Mara Carfagna: “non è vero, il Ponte sullo Stretto è un obiettivo del governo, è un opera di buon senso, ben venga uno studio per ragionare sulle campate”, ha precisato anch’essa a margine del Forum ‘Verso Sud’.


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