E’ diventata virale con qualche giorno di ritardo, ma adesso se ne sta discutendo a livello nazionale. Non sono passate inosservate le parole della presentatrice di Tva Sara Pinna che, in risposta ad un bambino cosentino, riferendosi al popolo calabrese ha affermato: “verrete tutti in Pianura a cercare lavoro”. Il piccolo infatti, felice per la vittoria ai playout della sua squadra del cuore, con il microfono in mano aveva esultato: “Lupi si nasce”. Una frase che, a caldo, post sconfitta, non è stata presa di buon grado dalla giornalista di Vicenza, la quale in risposta ha trovato un modo abbastanza forte per replicare. “Questa ‘giornalista’ si è rivolta ad un bambino calabrese di 7 anni – che esultava per la vittoria del Cosenza – con l’ennesima frase razzista. Mi chiedo come si possa ridurre la bellezza dello sport a tanta violenza verbale come avvenuto nelle ultime settimane. Auspico che l’ordine dei giornalisti prenda immediatamente provvedimenti, e che qualcuno – umilmente – inizi a chiedere scusa pubblicamente”. Ha scritto su Facebook Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, pubblicando il video, divenuto virale, di quanto accaduto lo scorso 20 maggio, nel post-partita di Cosenza-Vicenza, durante una diretta dell’emittente locale veneta Tva.
Insomma, una partita infinita che sembra non voler finire mai, e prosegue con una nuova triste pagina che con lo sport ha poco a che vedere. Dopo gli insulti (“scimmie calabresi”) pubblicati su YouTube dal tifoso 21enne, adesso è questa provocazione lanciata gratuitamente a fare discutere il mondo dei social e spinge il governatore Occhiuto a chiedere addirittura l’intervento dell’Ordine dei Giornalisti. Il padre del bambino ha già risposto per le rime, ma per molti calabresi si tratta di un colpo basso e di una frase ricca di pregiudizi, è per questo che adesso l’argomento ha preso piede a livello nazionale ed è stato ripreso dai maggiori quotidiani italiani. Una terra meravigliosa come la Calabria, fatta di gente accogliente e solare, che è però sicuramente ancora poco conosciuta per le bellezze paesaggistiche e culturali. Forse è solo per questo che la giornalista Sara Pinna si è espressa in quel modo, chissà che dopo un bel viaggio in questa terra non possa ricredersi e chiedere scusa.


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