Mascherina obbligatoria al cinema, la protesta da Messina: un lecca-lecca a chi compra il biglietto

Mascherina ancora obbligatoria al cinema in Italia, le strutture danno il via alla dolce protesta dei lecca-lecca

Mentre l’Italia inizia a riporre nelle tasche le mascherine, grazie il cambio delle normative entrato in vigore dal primo maggio, i cinema restano esclusi. “Fino al 15 giugno 2022 per gli spettacoli aperti al pubblico che si svolgono al chiuso in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, locali di intrattenimento e musica dal vivo e in altri locali assimilati, nonché per gli eventi sportivi e le competizioni che si svolgono al chiuso“, recita la norma.

Una brutta sorpresa per il settore che nel 2020 ha registrato perdite del 71% rispetto al 2019. Nel 2021 l’Italia è stato l’unico paese in Europa ad aver registrato un’emorragia di spettatori, chiudendo con una diminuzione del 12% sul 2020. Nel 2022, dopo quattro mesi, il calo è del 60% rispetto al 2019. Molte sale hanno deciso dunque di dare vita alla protesta dei lecca lecca.

Dal momento che in molti luoghi più a rischio l’obbligo della Ffp2 è stato tolto – viene spiegato in un comunicato -, in alcuni casi già da tempo (e in alcuni casi non vi è più nemmeno obbligo, in nessun momento, di alcun dispositivo di protezione, come in ristoranti, bar e discoteche), molti esercenti hanno deciso di unirsi in un’azione di protesta pacifica, che di fatto, consentirà a chi vorrà di continuare a indossare la Ffp2 e a chi non vorrà di abbassarla, almeno per un pò, nel pieno rispetto della legalità. Già da qualche tempo è infatti consentito abbassare la mascherina in sala quando si consumano cibi o bevande“.

Nessun invito alla ‘disobbedienza’, ma solo un modo per “smascherare attraverso un atto simbolico la contraddittorietà e inefficacia di una norma“. L’augurio è che “l’iniziativa possa allargarsi nei prossimi giorni a sempre più sale“, spiegano ancora nel comunicato i 19 cinema che hanno già aderito dal Cinema Italia di Belluno, al Beltrade e Wanted Cinema di Milano, dal cinema Nuovo di La Spezia al multisala Iris di Messina.

Simone Gialdini, direttore generale Anec (Associazione nazionale degli esercenti delle sale cinematografiche), ha dichiarato: “misura priva di senso: la fruizione del cinema è statica e in ambienti vasti e ampiamente aerati. In sala che stai fermo la mascherina è obbligatoria, in un negozio che ti muovi no, che senso“.