Si svolge oggi, mercoledì 4 maggio alle 15, il question time trasmesso in diretta televisiva dall’Aula di Montecitorio, a cura di Rai Parlamento. Il ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, risponde a interrogazioni, tra cui quella del deputato Federico Conte del partito LeU sulle iniziative in ordine alle criticità derivanti dal progetto di alta velocità ferroviaria relativo al lotto 1A Battipaglia-Romagnano al Monte, lungo la direttrice Salerno-Reggio Calabria.
Nelle scorse settimane Conte aveva espresso l’opinione di rivedere tracciato lotto 1a inerente ai lavori sull’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria perché avrebbe un impatto troppo pesante su case e terreni. “L’ipotesi proposta da Rete ferroviaria italiana, nell’ambito della direttrice Salerno-Reggio Calabria, ha un impatto troppo pesante sul territorio, va a incidere su terreni con colture di pregio, opifici, attività produttive e – attraversando una zona densamente edificata in Eboli – soprattutto su abitazioni private, destinate ad espropri ed abbattimenti, per un numero di oltre 200 ditte catastali – di cui circa 50 case abitate -, la cui paventata demolizione determina grosso allarme sociale. L’ho chiesto, con una interrogazione al Ministro Giovannini”, afferma Federico Conte.
Sul tema Alta velocità ferroviaria “avevo già posto il problema del cosiddetto Lotto 0, tra Salerno e Battipaglia, che va salvaguardato e che, invece, non è stato inserito nel Pnrr mentre il lotto 1, che ne è naturale prosecuzione, ne fa parte.
Con l’apertura del Dibattito pubblico sui territori, si pone ora la questione della compatibilità dell’intervento con le esigenze poste dai comuni interessati e dai cittadini. Il tracciato scelto ha un impatto troppo gravoso – con abbattimenti di civili abitazioni ed espropri di attività produttive – mentre esistono valide alternative meno problematiche. Sulla questione si sta realizzando, a partire dall’amministrazione comunale di Eboli, una vasta mobilitazione di cittadini, operatori economici, amministratori comunali che chiedono di essere coinvolti nelle scelte e ascoltati nelle loro osservazioni – conclude Conte – . Chiedo al Governo di attivarsi affinché l’opera nasca con una profonda concertazione locale”.


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