E’ un’annata calcistica indimenticabile per la sezione Aia di Reggio Calabria. L’arbitro Francesco Cosso ha infatti esordito in Serie A lo scorso 2 febbraio 2022 durante Bologna-Empoli e con personalità ha già gestito diverse partite da quarto uomo, calcando anche terreni di gioco importanti come l’Allianz Stadium della Juventus e il San Paolo (adesso Diego Maradona) di Napoli. “La designazione per l’esordio è stato un momento unico, indescrivibile – ha affermato il fischietto calabrese – . Quando mi hanno chiamato per annunciarmi la notizia ho avuto una lacrima di gioia prima di rispondere e un urlo di liberazione dopo aver chiuso. Mio padre mi ha sempre accompagnato in giro e poi ringrazio la mia sezione che è la mia seconda famiglia. I miei parenti sono venuti a Bologna con me, mentre gran parte dei colleghi reggini l’ha vista in sezione con uno schermo installato per l’occasione”.
Le strette di mano Mourinho, Allegri, Mihajlovic e tanti altri, Francesco Cosso ha certamente realizzato il sogno della vita, un percorso che si è concretizzato non per caso: “c’è voluto moltissimo impegno per arrivare ad arbitrare in Serie A, un’occasione che non ho vissuto col peso dell’importanza della gara, me la sono goduta tutta”. La città di Bologna, fra tutte, è quella che ha segnato questa stagione per il direttore di gara reggino, infatti a causa di un infortunio di un assistente ha dovuto scendere in campo da guardalinee. “Ho avuto un po’ paura quella sera, non per la gara in sé, ma per l’approccio ad un ruolo per me insolito. Ma anche quella è stata un’esperienza formativa. Il mio messaggio infatti per i giovani arbitri è quello di porsi sempre davanti l’obiettivo, un obiettivo che va costruito. Serve allenamento, studio, un susseguirsi di preparazioni, mai mettere davanti un freno perché porsi limiti non va bene. Il sogno può diventare realtà”, ha concluso Cosso.


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