Uccide il marito, lo nasconde per 13 giorni e fa scavare una fossa di 2 metri: arrestata siciliana residente negli Usa

Le accuse nei confronti della donna sono di omicidio criminale, abuso di cadavere, manomissione di prove e altri reati correlati

Aveva chiamato una ditta e pagato 350 dollari per farsi scavare in casa una fossa lunga 2 metri, larga 90 cm e altrettanto profonda, spiegando che l’avrebbe utilizzata per seppellire il suo cane. Anna Maria Tolomello, 48 anni, originaria di Carini, in provincia di Palermo, ma residente a Chalfont, in Pennsylvania, voleva invece sbarazzarsi del corpo del marito che aveva ucciso alcuni giorni prima. La donna avrebbe confessato il delitto alla polizia e avrebbe detto agli agenti americani di essere stata costretta ad uccidere Giovanni Gallina, anche lui carinese, per difendersi. Avrebbe sparato una colpo di pistola calibro 38 alla tempia. Il marito nel corso di una lite la stava strangolando, secondo quanto affermato ai poliziotti. I due gestivano la pizzeria “Pina’s pizza” e, secondo quanto riportato dai giornali americani, a far scattare le ricerche della polizia è stato il figlio della coppia che non sentiva il padre dal 16 marzo scorso. Anche i dipendenti del piccolo locale hanno riferito alla polizia che non vedevano il loro capo “da un po’”.

Tolomello aveva riferito agli uomini della ditta incaricata di non aver bisogno di aiuto per riempire quella fossa. Avrebbe svolto quel lavoro da sola, senza problemi, come poi hanno riferito alla polizia gli operai assunti per scavare la buca, come riferisce il giornale The Philadelphia Inquirer. Ma martedì della scorsa settimana, subito dopo che la donna aveva pagato il lavoro svolto in casa sua 350 dollari e la terra tirata fuori dal foro era ancora fresca, sono arrivati in casa sua i poliziotti con un mandato di perquisizione. A quel punto, Anna Maria Tolomello avrebbe ammesso agli inquirenti che avrebbe dovuto chiamarli una settimana prima. Dopo una rapida perquisizione della casa, i poliziotti hanno trovato il corpo di Giovanni Gallina in stato di decomposizione.

Il cadavere dell’uomo sarebbe stato trovato nella camera da letto principale, avvolto in un telo blu e un piumone. La donna ha così confessato di aver sparato a Gallina nella loro casa il 16 marzo, 13 giorni prima che il suo corpo fosse scoperto. L’enorme buco, avrebbe anche ammesso, non era per un cane ma doveva nascondere il corpo del marito. In quelle quasi due settimane, la donna si sarebbe messa all’opera per nascondere il delitto. La polizia sostiene che abbia gettato un materasso intriso di sangue nel cassonetto dietro la pizzeria e che abbia rimosso dalla pistola le sue impronte digitali.  Secondo i dati raccolti dagli inquirenti, alcuni giorni dopo l’omicidio la Tolomello avrebbe chiesto a un’amica se bruciare incenso avrebbe mascherato o meno il fetore di una puzzola che era entrata nel suo garage. Le accuse nei confronti della donna sono di omicidio criminale, abuso di cadavere, manomissione di prove e altri reati correlati.