Il prossimo 8 aprile sulle varie piattaforme Social Network presenti nella rete, sarà disponibile la conversazione relativa alla quarta giornata di studi, organizzata dal Circolo Culturale “L’Agorà” sul tema “Il soggiorno di Marco Tullio Cicerone nel territorio di Reggio Calabria”. La giornata di studi, organizzata dal sodalizio culturale reggino, per la valenza ed i contenuti del tema trattato ha ricevuto il patrocinio dell’Amministrazione Provinciale di Frosinone del Comune di Arpino. Dopo i saluti istituzionali la parola passerà al relatore Antonino Megali (socio e vice-presidente del sodalizio organizzatore). Marco Tullio Cicerone rappresenta una delle figure più rilevanti di tutta l’antichità romana. La sua vastissima produzione letteraria, che va dalle orazioni politiche agli scritti di filosofia e retorica, oltre a offrire un prezioso ritratto della società romana negli ultimi travagliati anni della repubblica, rimase come esempio per tutti gli autori del I secolo a.C., tanto da poter essere considerata il modello della letteratura latina classica. Grande ammiratore della cultura greca, attraverso la sua opera i Romani poterono anche acquisire una migliore conoscenza della filosofia. Avvocato, politico e filosofo, Cicerone è passato alla storia per la difesa dei valori repubblicani e per la lotta contro la tirannide. Siamo nel 43 a.C., un anno dopo l’assassinio di Giulio Cesare, avvenuta il 15 marzo del 44 a.C, a Roma regnano grandi incertezze e gravi disordini sociali che inducono Cicerone ad allontanarsi, per la propria incolumità, da quei luoghi e raggiungere la Grecia. Per ragioni di sicurezza organizzò il proprio viaggio nei minimi dettagli evitando il “Brindisium iter” (la strada di Brindisi) optando per un altro percorso, nello specifico quello denominato “Ab Rhegio ad Capuam”, nota anche come Via Popilia o Via Annia, per poi giungere a Siracusa e successivamente imbarcarsi per la Grecia. La navigazione non fù delle migliori ed i forti venti e le onde del mare lo spinsero in Calabria, presso il porto della cittadina greca Leucopetra, corrispondente all’odierna Lazzaro (RC), dove risiedeva un suo caro amico, Publio Valerio, proprietario di una grande tenuta, una villa che ospitò Marco Tullio Cicerone nella sua villa, di cui oggi rimangono tracce archeologiche di un certo interesse. Trattasi di un’area che si estende su diversi ettari di terreno, e che si distingue fra una zona destinata ad abitazione ed un’altra adibita a necropoli, dove vennero rinvenuti alcuni sarcofagi. Recentissimi scavi hanno portato alla scoperta di più vani mosaicati risalenti a fine II-III d.C., situati a fianco della nuova Statale 106, mentre a monte, vicino alla volta crollata, che ha restituito un mattone graffito in caratteri greco-bizantini, databile al VI-VII secolo, è stata ritrovata una colonna di granito simile a quella che si può vedere sulla piazza antistante il Parco delle Rimembranze di Motta San Giovanni.
Una prima datazione colloca anche i resti con la volta fra Terzo e Quarto secolo d.C. .Tra il 1995 e il 1998 ebbero inizio le campagne di scavo dirette dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Calabria nella frazione Lazzaro del Comune di Motta San Giovanni, su un terreno già indicato dalle cronache di fine 1800, come luogo dove insisteva una importante struttura abitativa del periodo romano, conosciuta a seguito di un rinvenimento di una piccola epigrafe, di cui si sono perse le tracce, riportante la dicitura «olim Valeri deliciae, nunc Maropati». Tale attestazione archeologica dimostrava che in quell’area risiedeva un altolocato e facoltoso personaggio, di nome Publio Valerio che ospitò nel 43 a.C. Marco Tullio Cicerone, come testimoniato dal grande oratore romano nelle sue Filippiche (I,7). Ritornando alla presenza di Marco Tullio Cicerone sul territorio reggino, il grande oratore si recò anche a Reggio dove gli abitanti e le cariche istituzionali del periodo lo informano del gran discorso che Marco Antonio aveva fatto in onore dell’ormai ucciso Cesare, e venendo a conoscenza del contenuto, decide di fare ritorno a Roma, così come tramandatoci dallo stesso nelle “Filippiche”, orazioni che Marco Tullio Cicerone pronunciò contro Marco Antonio dal 2 settembre del 44 a.C. al 21 aprile del 43 a.C.. Nelle “Filippiche” (I,8) si riporta […] Cum autem me ex Sicilia ad Leucopetram , quod est promontorium agri Regini, venti detulissent, ab eo loco conscendi, ut transmitterem, nec ita multum provectus, reiectus austro sum in eum ipsum locum, unde conscenderam. Cumque intempesta nox esset mansissemque in villa P.Valeri, comitis et familiaris mei, postridieque apud eundem ventum exspectans manerem, municipes Regini complures ad me venerunt, ex iis quidam Roma recentes […]. Cicerone è considerato come uno dei più importanti uomini politici romani del I secolo a.C., ma la sua fama è giunta fino a noi grazie soprattutto alla sua straordinaria eloquenza e ai suoi scritti, che hanno costituito un modello per i posteri. Durante la sua vita, Cicerone si impegnò con costanza per la diffusione della filosofia greca a Roma: riteneva, infatti, la sua conoscenza di fondamentale importanza per la formazione della classe dirigente romana. Il suo impegno nel campo filosofico, dunque, fu orientato più alla divulgazione che alla definizione di posizioni teoriche. A Cicerone dobbiamo non solo l’invenzione del linguaggio filosofico latino, ma anche la conoscenza della filosofia greca: per molto tempo, infatti, le sue opere furono le uniche fonti disponibili su di essa. La filosofia greca, in una forma adattata alla mentalità latina, diventò così un elemento fondamentale della cultura romana. Il Circolo Culturale “L’Agorà” ha di recente inoltrato una nuova richiesta ufficiale, tramite PEC, indirizzata al Sindaco del Comune di Reggio Calabria ed al Presidente della Commissione Toponomastica, questa volta avente ad oggetto la proposta di intitolazione luogo pubblico a Marco Tullio Cicerone. Tenuto conto dei protocolli di sicurezza anti-contagio e dei risultati altalenanti della pandemia di COVID 19 e nel rispetto delle norme del DPCM del 24 ottobre 2020 la conversazione sarà disponibile, sulle varie piattaforme dei Social Network presenti nella rete, a far data da venerdì 8 aprile.


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