Botta e risposta tra Reggina e Salernitana. Non la prima squadra, bensì le selezioni Under 17. Nella giornata di ieri, la squadra amaranto ha avuto la meglio in rimonta dei pari età granata al Sant’Agata. Al termine del match, come riportato da alcune testate online campane, l’allenatore ospite avrebbe denunciato un ambiente surreale: “Sono amareggiatissimo per quello che è successo oggi. Siamo stati trattati malissimo dalla Reggina e soprattutto dal loro allenatore. Siamo tra due società amiche e non me lo aspettavo. La società poi si è scusata, ma alla fine della partita abbiamo dovuto chiamare i carabinieri perché sono stato minacciato dall’allenatore all’intervallo. Però sottolineo che la società, anche se non nella persona dell’allenatore, è venuta a scusarsi nei nostri confronti. Queste sono cose che non devono succedere, non è di certo questa l’educazione che vogliamo dare ai ragazzi”, le parole a fine gara dell’allenatore della Salernitana Cerrato, come riportato da Salernitana News.
La Reggina, tramite una nota ufficiale, ha tenuto a smentire i fatti accaduti: “In merito alla gara Reggina-Salernitana, valida per il campionato Under 17 e disputatasi al centro sportivo Sant’Agata, il club prende atto, con amarezza ed incredulità, delle dichiarazioni rilasciate dal sig. Pasquale Cerrato, tecnico della compagine granata – si legge nel comunicato – Al di là dello splendido gemellaggio che da quasi 40 anni lega le città di Reggio Calabria e Salerno, termini come “minacce” ed “aggressioni” non fanno e non hanno mai fatto parte del modus operandi della Reggina 1914 e dei propri tesserati. Il sig. Cerrato ha dunque descritto un clima mai esistito nella realtà dei fatti, ma frutto di sue interpretazioni strettamente personali e soggettive. E’ nostro preciso dovere, pertanto, smentire categoricamente le dichiarazioni e le ricostruzioni pubblicate in data 3 aprile su alcune testate online”, precisa la società dello Stretto, che poi fornisce la sua versione dei fatti: “L’unico episodio realmente accaduto, riguarda un acceso scambio di vedute tra il sig. Cerrato ed il signor Assumma, tecnico dell’Under 17 amaranto, al termine del primo tempo. Un diverbio durato pochi secondi, che mai ha dato la sensazione di poter sconfinare da quelle che sono le dinamiche dettate dalla trance agonistica dei protagonisti. A riprova di quanto appena sostenuto, a fine gara i due tecnici si sono stretti la mano, sotto gli occhi dei presenti, in un clima di assoluta serenità”, si chiude la nota.


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